Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/35: Adozione dell’ordinanza sulla cybersicurezza (OCS) · 39 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 34Fedlex · Rapporto sui risultati
La Posta Svizzera SAsuggerisce che l’UFCS riceva tutte le segnalazioni degli incidenti soggetti
all’obbligo di segnalazione e le coordini poi con le altre autorità competenti. In alternativa, propone che le autorità a cui deve essere effettuata la segnalazione si coordinino tra di loro.
digitalswitzerland suggerisce che, per quanto concerne l’obbligo di segnalazione, l’UFCS assuma un
ruolo centrale e di coordinamento al fine di evitare oneri supplementari e doppioni.
economiesuisse e scienceindustries lamentano la mancanza di coordinamento o armonizzazione tra
le molteplici procedure di segnalazione in caso di ciberattacchi e chiedono soluzioni per armonizzare e coordinare le singole procedure.
Migros sottolinea l’importanza di un approccio cooperativo nell’attuazione di procedure armonizzate
per quanto concerne l’obbligo di segnalazione e propone di concentrarsi meno sul formalismo e più sul rafforzamento di un dialogo basato sul partenariato tra le autorità e i rappresentanti delle infrastrutture critiche.
Swico accoglie con favore il rafforzamento del ruolo dell’UFCS come servizio di coordinamento cen-
trale, ma ritiene che sia necessario armonizzare le molteplici procedure di segnalazione.
❖ Altri temi
LU chiede una definizione più chiara del concetto di «potenziale di danno elevato» nel contesto della
cibercriminalità come elemento della ciberstrategia nazionale.
digitalswitzerland propone di introdurre incentivi per favorire un comportamento proattivo nella se-
gnalazione delle vulnerabilità a livello di cibersicurezza e di creare un elenco di criteri specifici per la definizione delle priorità tra le segnalazioni.
Poiché Beat Lehmann non ha formulato commenti specifici su singoli articoli e capoversi dell’ordi-
nanza, le sue proposte e raccomandazioni sono riassunte qui di seguito per temi:
o obblighi di segnalazione: raccomanda di prendere in considerazione diverse situazioni,
come l’insorgenza di perturbazioni su larga scala nonché l’obbligo di segnalazione nell’elaborazione degli incarichi e quello relativo alle imprese collegate. Inoltre, propone di armonizzare i vari obblighi di segnalazione previsti dalle diverse leggi e raccomanda di coordinare gli obblighi di segnalazione in caso di ciberattacchi transfrontalieri. Infine, propone di attribuire all’UFCS la competenza di pubblicare promemoria o linee guida per gruppi di casi tipici;
o minacce dinamiche: fa notare le possibili perturbazioni nell’infrastruttura informatica causate da Stati esteri o dai loro agenti. In questo contesto, pone l’accento sul rischio di ciberattacchi come parte della guerra ibrida nonché della disinformazione mirata e sottolinea che non solo l’elaborazione tradizionale dei dati, ma anche la tecnologia operativa (OT) e i sistemi
SCADA possono diventare obiettivi di ciberattacchi. Infine, evidenzia il ruolo chiave dell’intelligenza artificiale nello sviluppo di strumenti e metodi per i ciberattachi e la difesa da questi ultimi;
o cooperazione internazionale: raccomanda di evidenziare la possibilità di cooperazione internazionale tra l’UFCS e l’OCSE, l’UE / ENISA e la NATO;
o partenariato pubblico-privato: propone che la LSIn ampliata e l’OCS fungano da base per un ampio partenariato pubblico-privato tra le autorità statali di tutti i livelli, l’economia e il mondo scientifico.