Rapporto sui risultati OSStr
Consultazione 2024/50: Revisione parziale dell’ordinanza sulla segnaletica stradale per trasporre i contenuti più importanti di alcune norme tecniche nella legislazione federale sulla segnaletica stradale; Revisione parziale dell’ordinanza sull’ammissione alla circolazione relativamente al corso di teoria della circolazione · 97 pagine
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posizione di un semaforo, il punto di partenza di un attraversamento, la localizzazione della
portiera di accesso a un autobus, di un dispositivo di comando, di un distributore automatico
o di una segnaletica di direzione tattile.
Nella revisione della norma VSS si è concordato di precisare che le linee di sicurezza alle
fermate indicano il limite dell’area pericolosa lungo il margine della fermata. Le delimitazioni
nello spazio stradale sono definite nella norma VSS SN 640 075 «Hindernisfreier Verkeh-
rsraum» e presuppongono che vi sia una differenza di livello rispetto alla carreggiata. Anche
la norma VSS SN 640 852 stabilisce sin dalla sua prima edizione che le demarcazioni visivo-
tattili non possono essere utilizzate al posto dei bordi perimetrali riconoscibili al tatto. Questi
principi fondamentali non devono essere modificati, poiché ciò esporrebbe a un notevole
pericolo le persone con disabilità visive.
Approviamo le figure, ma siamo contrari alle modifiche a livello di formulazione dell’arti- Architettura colo 72a capoverso 2; proponiamo quindi o di riscrivere il testo come proposto sotto o di senza ostacoli, SBb, mantenere l’attuale testo dell’ordinanza. FSC
2Le demarcazioni visivo-tattili di seguito riportate sono utilizzate per i seguenti scopi:
a. guidare: «Linee di direzione visivo-tattili» (6.30);
b. delimitare un’area pericolosa lungo le banchine dei trasporti pubblici: «Linee di sicu-
rezza visivo-tattili» (6.31);
c. indicare possibili diramazioni del sistema di linee di direzione: «Aree di intersezione
visivo-tattili» (6.32);
d. segnalare la fine di una linea di direzione: «Aree terminali visivo-tattili» (6.33);
e. contraddistinguere punti intermedi (p. es. attraversamenti), l’inizio o la fine di una linea di direzione visivo-tattile o segnalare punti pericolosi (p. es scale discendenti):
«Aree di attenzione visivo-tattili» (6.34).
f. presso rampe d’accesso puntuali per contraddistinguere il passaggio da una su-
perficie pedonale alla carreggiata: «Pavimentazioni tattili con motivi in rilievo» (6.35).
Motivazione: Mobilità pedonale, Ar-
L’avamprogetto parte dell’ipotesi che linee di sicurezza e aree di attenzione possano essere chitettura senza ostautilizzate per rendere riconoscibili punti pericolosi per le persone con disabilità visive che coli, SBb, FSC non sono messi in sicurezza con elementi strutturali. Di fatto una demarcazione può solo
aumentare l’attenzione. Ciò che indica deve essere rilevato al tatto dalla persona interessata
sugli elementi strutturali. La demarcazione non può indicare il pericolo in sé. Il punto perico-
loso vero e proprio, per esempio una rampa di scala discendente, il bordo di una banchina,
il margine della carreggiata, deve poter essere rilevato dalle persone con disabilità visiva
come elemento strutturale mediante il bastone bianco. Il campo di attenzione serve pertanto
come avvertimento e non come protezione. La demarcazione non può avvertire della pre-
senza di elementi strutturali sporgenti, che devono quindi essere necessariamente messi in
sicurezza dal punto di vista costruttivo (barriera).
Mentre finora i punti pericolosi erano menzionati a titolo d’esempio, secondo l’avamprogetto
in futuro dovranno essere l’unico motivo per cui si potranno utilizzare aree di attenzione.
Nella maggior parte dei casi le aree di attenzione realizzate oggi dovrebbero quindi essere
rimosse, poiché forniscono altre indicazioni. Segnalano per esempio l’inizio o la fine di una
linea di direzione, la posizione di un semaforo, il punto di partenza di un attraversamento, la
zona di apertura della portiera di accesso a un autobus. Sono inoltre utilizzate per rendere
individuabile un dispositivo di comando, un distributore automatico o una scritta tattile indi-
cante una direzione. La modifica prevista è quindi in contrasto con la norma e la prassi
attuale.
È tuttavia corretto che le demarcazioni sono importanti ausilii all’orientamento e aumentano
la sicurezza delle persone con disabilità visive: un ipovedente si muove in modo decisa-
mente più sicuro quando sa di trovarsi in un’area destinata ai pedoni e su un percorso che
conduce a un luogo rilevante. Approviamo quindi pienamente l’articolo 72a capoverso 1.