Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/119: Modifica dell’ordinanza sull’energia nell’ambito del pacchetto di sgravio 27 concer-nente la nuova concezione della promozione nel settore edifici · 16 pagine
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Le pompe di calore (MPC-03, MPC-04) beneficiano di incentivi se soddisfano, tra diverse condizioni, quelle relative agli standard di qualità e al coefficiente di prestazione stagionale (SCOP). Per quanto riguarda gli standard di qualità, i requisiti attuali (modulo di sistema per pompe di calore, garanzia di prestazione) saranno ulteriormente sviluppati e in parte integrati da nuovi requisiti, che tengano maggiormente conto delle prestazioni effettive dell’impianto e promuovano un funzionamento e un’efficienza migliori lungo l’intero ciclo di vita (approccio sistemico anziché incentrato sul singolo impianto). I relativi lavori sono in corso dal 2025 sotto la direzione dell’UFE. I requisiti concernenti il coefficiente di prestazione stagionale SCOP si basano su un’analisi di mercato del luglio 2026 e mirano a promuovere solo ancora apparecchi con prestazioni superiori alla media. Questi valori andranno rivisti regolarmente, di concerto con il settore. Per le piccole potenze – nel segmento di mercato con il maggior numero di unità vendute –si applicano requisiti più elevati in termini di SCOP, che sono soddisfatti dal 20-30 per cento circa delle migliori pompe di calore. In questo modo si intende ridurre il fabbisogno di energia elettrica invernale e, al contempo, incoraggiare a utilizzare pompe di calore particolarmente efficienti. Poiché in futuro le pompe di calore saranno sempre più parte integrante di sistemi energetici interconnessi a livello di edificio, di quartiere e di rete, ora i sistemi di gestione dell’energia e della potenza (SGE) vengono esplicitamente presi in considerazione. In questo modo si intende favorire e migliorare l’integrazione delle pompe di calore nel sistema energetico e, a lungo termine, gettare le basi per un funzionamento flessibile, a tutto beneficio della rete. Per quanto riguarda la rigenerazione termica degli impianti a sonde geotermiche, il vantaggio non risiede solo nella riduzione del consumo di energia elettrica, ma anche nel consolidamento e nel potenziamento a lungo termine dello sfruttamento geotermico nel settore degli edifici. L’incentivo supplementare per le trivellazioni con profondità superiori a 500 m, inoltre, promuove l’utilizzazione indiretta dell’energia geotermica in combinazione con le pompe di calore e contribuisce allo sfruttamento di ulteriori potenzialità del sottosuolo per l’approvvigionamento termico.
Nel caso in cui un riscaldamento a combustibili fossili o un riscaldamento elettrico a resistenza sia sostituito dall’allacciamento a una rete di teleriscaldamento (MPC-05), il contributo può essere concesso a condizione che almeno il 70 per cento del calore venga prodotto senza emissioni di CO2 da combustibili fossili (ad es. da energie rinnovabili o da calore residuo non utilizzabile altrove), conformemente al modello di prescrizioni energetiche dei Cantoni MoPEC 202513.
La costruzione di nuovi impianti centralizzati di produzione di calore o l’ampliamento di impianti esistenti (MPC-06) per sostituire impianti a olio combustibile o a gas naturale, in particolare se decentralizzati, e riscaldamenti elettrici a resistenza fissi, beneficiano di una promozione se l’impianto centralizzato è compatibile con l’obiettivo di un saldo netto di emissioni pari a zero entro il 2050, ossia se il calore da esso prodotto, compresa la copertura dei picchi di carico, proviene al 100 per cento da energie rinnovabili (comprese le fonti di energia) o da calore residuo. La distribuzione del calore è generalmente garantita attraverso una rete termica. La costruzione della rete in sé
13 Art. 1.32 MoPEC 2025. Il MoPEC 2025 può essere consultato su www.edificiopoloenergia.ch > Politica energetica dei Cantoni > MoPEC > MoPEC 2025.