Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/49: Revisione parziale della Costituzione federale e modifica della legge federale sui sistemi d’informazione di polizia della Confederazione · 46 pagine
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2.3 Austria
Il Ministero degli interni austriaco («Bundesinnenministerium») gestisce il sistema d’informazione elettronico di polizia giudiziaria («Elektronisches kriminalpolizeiliche Informationssystem») che riunisce diverse banche dati.
Si tratta nello specifico del casellario giudiziale («Strafregister»), del registro di ricerca e informazione su veicoli a motore («KFZ-Fahndungs- / Informationsdatei»), del registro di ricerca di persone («Personenfahndungsdatei»), del registro delle informazioni su persone («Personeninformationsdatei») che contiene informazioni rilevanti in materia di polizia di sicurezza, di diritto relativo ai passaporti e alle armi, del registro di ricerca di oggetti («Sachenfahndungsdatei»), del registro di ricerca di beni culturali («Kulturgutfahndungsdatei»), dell’indice dei fascicoli di polizia giudiziaria («kriminalpolizeilicher Aktenindex») che contiene informazioni sui rapporti finali della polizia giudiziaria trasmessi ai pubblici ministeri per sospetto di reato commesso intenzionalmente e perseguibile d’ufficio, nonché del registro delle prove identificative («erkennungsdienstliche Evidenz») che comprende AFIS (sistema automatico d’identificazione delle impronte digitali) e la banca dati sui profili del DNA («DNA-Datenbank»).
2.4 Regno Unito
Nel 2011 il Regno Unito ha introdotto la banca dati nazionale di polizia («Police National Database», PND). Si tratta di una banca dati centrale che consente a tutte le autorità di polizia, di perseguimento penale e di vigilanza di scambiarsi informazioni. PND è stata sviluppata per permettere alle autorità di polizia di scambiare, ricercare e accedere a informazioni locali e operative su scala nazionale e favorire così un miglior flusso di informazioni e una migliore collaborazione. PND è retta dalla legge sulla polizia del 1996 («Police Act 1996»)11.
PND era stata creata in seguito alle raccomandazioni scaturite dalla cosiddetta inchiesta Bichard («Bichard inquiry»), avviata nel Cambridgeshire dopo l’omicidio di due bambine di dieci anni. Gli obiettivi principali di PND sono la protezione dei minori e delle persone vulnerabili, il sostegno a misure di lotta al terrorismo e la prevenzione proattiva della criminalità, comprese le forme gravi e la criminalità organizzata, conformemente alle priorità del Ministero degli interni («Home Office»). Tramite PND il Ministero degli interni mette a disposizione delle autorità di perseguimento penale, di polizia e non di polizia, gli strumenti più importanti per contrastare la criminalità, ossia informazioni.
PND contiene informazioni su persone, gruppi criminali organizzati («organised crime groups»), oggetti (veicoli e telefoni), luoghi ed eventi. Raccoglie informazioni sull’affidamento («custody»), i reati, il traffico di stupefacenti in regioni rurali e piccoli centri urbani («county lines»), le fotografie segnaletiche della polizia, la protezione dei minori,
11 In particolare nella sezione 39A (https://www.legislation.gov.uk/ukpga/1996/16/section/39A), che conferisce al Segretario di Stato la competenza di emanare codici di comportamento concernenti l’efficienza e l’efficacia delle forze di polizia. Questo approccio è stato rafforzato con la legge sulla riforma della polizia del 2002 («Police Reform Act 2002»; https://www.legislation.gov.uk/ukpga/2002/30/contents ), con la quale è stata introdotta la sezione 2 nella legge sulla polizia del 1996.