Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/89: Adeguamento dell’ordinanza sulla protezione del clima · 20 pagine
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3.7 Articolo 30f: Basi per i Cantoni, l’Amministrazione federale decentralizzata e le unità rese autonome della Confederazione
La CCA, i Cantoni AR, BE, BS, GE, GR, JU, LU, NE, NW, SO, SZ, TG, UR e VD, le FFS e la Città di Zurigo accolgono con favore il fatto che la Confederazione metta a disposizione dei Cantoni, dell’Am- ministrazione federale decentralizzata e delle unità rese autonome della Confederazione basi, aiuti all’attuazione, metodi ecc. e promuova il trasferimento di conoscenze. CDR Swiss chiede di precisare che cosa si intenda per «aiuti all’attuazione specifici» e in che modo debba essere promosso il trasferi- mento di conoscenze. Le FFS e swisscleantech osservano che si dovrebbe rinunciare a qualsiasi swiss finish e che il DATEC dovrebbe orientarsi agli standard internazionali.
La CCA e i Cantoni GR, BS, ZG, AI, SH, OW, JU, NE, BL, TG, UR, VS, TI, SZ, SG e BE chiedono che la Confederazione garantisca il necessario sostegno pratico per il raggiungimento dell’obiettivo del saldo netto pari a zero entro il 2040, al fine di evitare lacune nell’esecuzione. Secondo i suddetti parte- cipanti ciò comprende un’armonizzazione degli strumenti destinati ai Cantoni, nonché il rafforzamento delle capacità sotto forma di sostegno finanziario e specialistico (ad es. programmi pilota e corsi di for- mazione). Il Cantone VS sottolinea che la OOCli non prevede attualmente alcun sostegno finanziario a favore dei Cantoni e che questi ultimi sono nel contempo interessati da misure di risparmio. Il Cantone JU osserva che l’attuazione degli obiettivi relativi al saldo netto pari a zero comporterà costi aggiuntivi, in particolare per quanto riguarda le risorse di personale, ma si oppone all’introduzione di una disposi- zione che imponga la creazione di nuovi posti di lavoro; qualora ciò fosse tuttavia inevitabile, tali posti dovrebbero essere finanziati dalla Confederazione. La CCA, i Cantoni GR, BS, ZG, AI, SH, AR, OW, JU, NE, BL, VD, TG, UR, VS, TI, SZ, SG e ZH nonché la Città di Zurigo chiedono che all’articolo 30a capoverso 3 sia precisato che l’UFAM sostiene anche i Cantoni nell’acquisto di attestati NET, al fine di evitare situazioni di concorrenza e garantire la qualità. Swisscleantech, recoal SA e GRegio Energie AG propongono di completare l’articolo 30f capoverso 1 precisando che la Confederazione può offrire anche ai Cantoni l’acquisto coordinato di NET conformemente all’articolo 30a capoverso 3, al fine di rendere possibile l’accesso agli attestati NET di elevata qualità e aggregare la domanda.
I Cantoni BL e ZH nonché la Città di Zurigo chiedono di valutare la possibilità di istituire una piatta- forma per gli acquisti compatibili con il saldo netto pari a zero per gli acquisti pubblici di beni e servizi, che offra ad esempio guide pratiche per bandi di gara relativi a progetti stradali compatibili con l’obiet- tivo del saldo netto pari a zero. Tale provvedimento concreto consentirebbe di sfruttare le principali leve d’intervento nell’ambito degli acquisti pubblici. Essi ritengono opportuno che oltre a guide e racco- mandazioni metodologiche, tale sostegno comprenda anche formati strutturati di scambio e una siste- matica elaborazione delle esperienze acquisite nell’attuazione, al fine di garantire un’attuazione coe- rente ed efficiente. CDR Swiss sottolinea in particolare che occorrerebbe agevolare l’accesso per i Cantoni più piccoli e ridurre gli oneri amministrativi.
La CCA e i Cantoni GR, BS, ZG, AI, SH, AR, OW, GE, JU, NE, VD, TG, UR, VS, TI, SZ, SG e BE chie- dono che, nella messa a disposizione delle basi di cui all’articolo 30f capoverso 1, siano tenute in con- siderazione le esigenze dei Cantoni e che sia rafforzato il coordinamento istituzionale tra Confedera- zione e Cantoni attraverso gli appositi organi intercantonali di coordinamento, quali il Cercle Climat o l’iniziativa Energia e clima esemplari. Uno scambio sistematico di esperienze, dati e buone pratiche consentirebbe di sfruttare le sinergie ed evitare inutili processi paralleli, in particolare considerato che numerosi Cantoni hanno già avviato l’elaborazione e l’attuazione di proprie strategie climatiche. Essi propongono inoltre di evitare inutili processi paralleli nell’elaborazione degli aiuti all’attuazione (di cui all’art. 30f), tenendo conto degli strumenti di lavoro della CCA per la redazione dei bilanci delle emis- sioni di GES. Il Cantone BL osserva che occorre evitare un trasferimento dei costi ai Cantoni. La Città di Zurigo, l’UCS nonché i Cantoni GR e VD chiedono che, vista l’urgenza della pianificazione dei prov- vedimenti, le basi siano comunicate tempestivamente ai Cantoni e agli altri attori oppure che sia fissato un termine.