Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/89: Adeguamento dell’ordinanza sulla protezione del clima · 20 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati

normativo destinato al Parlamento, la definizione del ruolo esemplare, al fine di garantire la certezza del diritto per le imprese paracantonali. Secondo l’UBCS, appare logico che le unità amministrative de- centralizzate della Confederazione rientrino nel campo d’applicazione, pur non essendo espressa- mente menzionate all’articolo 10 LOCli, poiché sono considerate un livello intermedio tra le unità ammi- nistrative centrali e le imprese parastatali della Confederazione. Tuttavia, l’UBCS considera l’esten- sione alle imprese paracantonali prevista nel rapporto esplicativo della OOCli un’ingerenza nelle com- petenze cantonali nonché una violazione del principio della separazione dei poteri. La Posta chiede in- vece che le imprese paracantonali rientrino nel campo d’applicazione dell’ordinanza, al fine di evitare distorsioni della concorrenza e tenere conto degli svantaggi concorrenziali già esistenti per PostFi- nance rispetto alle banche cantonali, e propone di precisare il concetto di «imprese paracantonali».

4.6 Finanziamento dei provvedimenti per l’attuazione del ruolo esemplare

WWF, FSE, BirdLife, ATA, PUSCH, Noé21, Solarspar, Alliance Sud, Associazione svizzera per la pro- tezione del clima, GPclimat, Avocat.e.s pour le Climat, Pro Alps, Pro Natura e la svu-asep chiedono che, ove opportuno, l’ordinanza disciplini anche il finanziamento in un articolo supplementare. Propon- gono di valutare se gli investimenti supplementari che si ammortizzano grazie a minori costi d’esercizio oppure gli investimenti anticipati possano essere prefinanziati mediante mutui di tesoreria. Ciò consen- tirebbe di accelerare l’attuazione dei provvedimenti che, nel progetto attuale, dipende dalla disponibilità delle necessarie risorse finanziarie. L’ASA osserva che la strategia di finanziamento degli effetti men- zionata nel rapporto esplicativo non è affrontata nella OOCli e si chiede se sia prevedibile un trasferi- mento dei costi supplementari agli utenti delle infrastrutture di proprietà della Confederazione.

Centre Patronal chiede che la creazione di nuovi posti di lavoro per il raggiungimento dell’obiettivo del saldo netto pari a zero e per le attività a esso connesse sia evitata per quanto possibile oppure com- pensata in altri settori. Swissmem osserva che l’aumento dei costi per la decarbonizzazione dell’Ammi- nistrazione federale è inaccettabile e chiede che si contrasti la crescita dell’Amministrazione federale, al fine di evitare le emissioni supplementari indotte da tale crescita e i conseguenti costi di riduzione. Swissmem propone che la Confederazione e i Cantoni si attengano il più possibile agli approcci usuali sul mercato, nell’ottica di un impiego efficiente delle risorse per la decarbonizzazione. A suo avviso i provvedimenti, così come gli approcci relativi al bilancio, all’elaborazione dei cronoprogrammi e al rap- porto, non dovrebbero essere reinventati. Swissmem, economiesuisse, Swico, scienceindustries e l’usam criticano il fatto che il progetto non indichi in modo completo il volume delle emissioni da ridurre, il che rende impossibile valutare l’efficienza economica. Inoltre, secondo loro, la stima dei costi per le emissioni Scope 1 e Scope 2 risulta comparativamente molto elevata. La CFC raccomanda, nell’am- bito del finanziamento, di tenere conto di analisi dettagliate costi-benefici che includano, secondo il principio di causalità, i costi sociali dell’inazione (CHF 430 per tonnellata di CO2). Inoltre, gli investi- menti destinati alla riduzione delle emissioni dovrebbero essere trattati secondo le regole di ammorta- mento e confrontati con i risparmi ottenuti grazie alla riduzione delle importazioni di vettori energetici fossili, rafforzando nel contempo l’indipendenza e la sicurezza dell’approvvigionamento della Svizzera.

Il Cantone VD, Skyguide e le FFS fanno presente che l’assunzione del ruolo esemplare comporta costi e investimenti maggiori, che li pongono di fronte a notevoli sfide finanziarie. Le FFS sottolineano in par- ticolare che una riduzione delle emissioni Scope 3 non è realizzabile senza finanziamenti garantiti.

Swisscleantech osserva che le condizioni quadro finanziarie per le imprese parastatali della Confede- razione con un elevato fabbisogno infrastrutturale, quali le FFS, devono essere allineate agli obiettivi della LOCli, evitando ad esempio una riduzione dei mezzi del Fondo per l’infrastruttura ferroviaria.

Compenswiss osserva che potrebbe non essere più in grado di adempiere il proprio mandato legale qualora, nell’ambito della propria attività d’investimento, fosse tenuta a perseguire l’obiettivo del saldo netto pari a zero.