Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/89: Adeguamento dell’ordinanza sulla protezione del clima · 20 pagine

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verso 4 LOCli, il raggiungimento dell’obiettivo del saldo netto pari a zero deve già soltanto essere «per- seguito», motivo per cui i requisiti previsti dalla OOCli non dovrebbero essere ulteriormente attenuati. Noé21 chiede di completare il capoverso 4 prevedendo che siano considerate, almeno proporzional- mente, anche le emissioni degli impianti di organizzazioni internazionali cui partecipa la Confedera- zione; attualmente ciò riguarda unicamente gli impianti dell’Organizzazione europea per le ricerche nu- cleari (CERN).

Il Sindacato Unia critica inoltre il fatto che la OOCli non definisca quali categorie Scope 3 debbano es- sere prioritarie nella considerazione scaglionata delle emissioni, lasciando così nell’incertezza il mo- mento in cui saranno considerate le emissioni generate dai materiali da costruzione, sebbene questi rappresentino una leva fondamentale. WWF, PUSCH, Noé21, Alliance Sud, Associazione svizzera per la protezione del clima, Avocat.e.s pour le Climat, Pro Alps e i Verdi svizzeri chiedono che nel rapporto esplicativo sia esplicitamente precisato che tra le emissioni Scope 3 rientrano anche le emissioni finan- ziate, affinché sia possibile assumere in modo credibile un ruolo esemplare nel raggiungimento

dell’obiettivo del saldo netto pari a zero. Per contro, Swisscanto AG e la ZKB ritengono che l’orienta- mento dei flussi finanziari verso investimenti rispettosi del clima, di cui all’articolo 9 LOCli, non do- vrebbe rientrare nell’ambito della presente modifica della OOCli, poiché è previsto che gli accordi tra il settore finanziario e il Consiglio federale siano conclusi separatamente.

3.2.2 Fonti di emissione escluse (art. 30a cpv. 5)

La CCA, i Cantoni GR, BS, AI, SH, AR, OW, VD, VS, TI e SG, nonché WWF, FSE, BirdLife, ATA, PU- SCH, Noé21, Solarspar, Alliance Sud, Associazione svizzera per la protezione del clima, GPclimat,

Avocat.e.s pour le Climat, Pro Alps, Pro Natura, il Sindacato Unia, la svu-asep e i Verdi svizzeri riten- gono che le eccezioni di cui all’articolo 30a capoverso 5 non corrispondano alle eccezioni ammesse dall’articolo 10 capoverso 3 LOCli. Il Cantone SG considera fondamentalmente problematica la proce- dura adottata dal Consiglio federale per ampliare le eccezioni e chiede che sia rispettata la disciplina esaustiva delle eccezioni prevista dalla LOCli. Propone inoltre di designare la mancata considerazione di determinate fonti di emissione come delimitazione, anziché come eccezione. Il Cantone GL osserva che la riduzione delle emissioni Scope 3 costituisce un elemento centrale del ruolo esemplare della Confederazione e ritiene pertanto incomprensibile la motivazione addotta per le eccezioni, secondo cui la loro riduzione sarebbe difficile e implicherebbe il coinvolgimento di attori esterni all’Amministrazione federale. La CCA e i Cantoni GR, BS, AI, SH, AR, OW, VD, VS, TI e SG chiedono infine di completare almeno il capoverso 5 precisando che la riduzione delle emissioni escluse deve essere sostenuta.

Pro Alps e il Cantone GL criticano l’esclusione delle emissioni a valle generate dall’utilizzo delle strade nazionali e di altre infrastrutture di trasporto di proprietà della Confederazione e ne chiedono la sop- pressione al capoverso 5 lettera a. WWF, FSE, BirdLife, ATA, PUSCH, Noé21, Solarspar, Alliance Sud, Associazione svizzera per la protezione del clima, GPclimat, Avocat.e.s pour le Climat, Pro Alps, Pro Natura, il Sindacato Unia, il Cantone SG, la Città di Zurigo e i privati ritengono che l’esclusione delle attività sovvenzionate sia in contrasto con l’obiettivo dell’articolo 10 LOCli e ne chiedono la sop- pressione al capoverso 5 lettera a. Sottolineano che le sovvenzioni costituiscono una leva importante e chiedono che siano concesse in modo coerente con gli obiettivi climatici della Confederazione, affinché contribuiscano alla riduzione delle emissioni. Il Cantone SG chiede inoltre che la concessione di sov- venzioni sia subordinata a una realizzazione dell’attività sovvenzionata a basse emissioni di CO2 o ri- spettosa del clima.

WWF, FSE, BirdLife, ATA, PUSCH, Noé21, Solarspar, Associazione svizzera per la protezione del clima, GPclimat, Avocat.e.s pour le Climat, Pro Alps, Pro Natura, il Sindacato Unia e la svu-asep respingono l’esclusione generale della cooperazione internazionale (CI) e delle emissioni delle rappresentanze di- plomatiche svizzere prevista al capoverso 5 lettera b e chiedono che l’eccezione sia limitata al solo «aiuto umanitario d’emergenza». Alliance Sud ritiene invece ammissibile l’eccezione per la CI, in quanto essa fornisce un importante contributo alla sicurezza della Svizzera. In alternativa alla soppressione