Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/89: Adeguamento dell’ordinanza sulla protezione del clima · 20 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 14Fedlex · Rapporto sui risultati
I Cantoni NW e VD chiedono che l’utilizzo degli strumenti della Confederazione rimanga un’opzione fa- coltativa. Il Cantone VD fa presente che la formulazione del rapporto esplicativo lascia intendere che possa trattarsi di un obbligo, salvo nel caso in cui il raggiungimento degli obiettivi della rispettiva unità sia «in fase avanzata» (cfr. rapporto esplicativo, pag. 8). I Cantoni LU e VS osservano inoltre che ai Cantoni deve essere lasciata una flessibilità sufficiente nella scelta delle soluzioni tecniche concrete e nella definizione delle priorità temporali all’interno del percorso verso l’obiettivo prestabilito.
4 Riscontri relativi a più disposizioni
Il presente capitolo riassume i riscontri riguardanti più disposizioni della OOCli o aventi carattere gene- rale.
WWF, FSE, BirdLife, ATA, PUSCH, Noé21, Solarspar, Alliance Sud, Associazione svizzera per la pro- tezione del clima, GPclimat, Avocat.e.s pour le Climat, Pro Natura, i privati, la Bildungskoalition NGO e i Verdi svizzeri deplorano che l’ordinanza di attuazione dell’articolo 10 LOCli sia stata posta in consul- tazione soltanto un anno dopo le disposizioni concernenti gli altri articoli e osservano che ciò compro- mette la certezza di pianificazione per le imprese, facendo nel contempo perdere tempo prezioso per il raggiungimento degli obiettivi.
L’ISDU richiama l’attenzione sulla necessità di migliorare la partecipazione del pubblico, la trasparenza e l’accesso alle informazioni, il criterio della «best available science» nonché la considerazione delle esigenze dei gruppi particolarmente vulnerabili e chiede che la OOCli stabilisca requisiti minimi per consentire un controllo democratico e un’effettiva protezione giuridica. L’ASB, La Posta, ZKB, Swis- scanto AG, economiesuisse, Swico, Swissmem, recoal SA e GRegio Energie AG propongono di coor- dinare la modifica della OOCli con la revisione dell’ordinanza concernente la relazione sulle questioni climatiche (RS 221.434) e con la legge sul CO2 (RS 641.71) per il periodo successivo al 2030, al fine di garantire una certezza del diritto priva di contraddizioni.
4.1 Ruolo esemplare dei Cantoni
Diversi partecipanti alla consultazione osservano che soltanto l’articolo 30f fa esplicito riferimento ai Cantoni, sebbene anch’essi siano tenuti ad assumere un ruolo esemplare ai sensi dell’articolo 10 LO- Cli. Il Cantone GL chiede che la OOCli precisi il significato dell’espressione «perseguire» di cui all’arti- colo 10 capoverso 4 LOCli e chiarisca gli obiettivi che i Cantoni sono tenuti a perseguire. La CCA, i Cantoni GR, BS, AG, SH, OW, GE, JU, VD, UR, VS e TI nonché la Città di Zurigo chiedono che la OO- Cli specifichi in cosa consista concretamente l’invito ai Cantoni di assumere la propria responsabilità. Una precisazione è necessaria, tra l’altro, per creare a livello cantonale la necessaria capacità di ge- stione e impiegare le risorse in modo efficiente. Il Cantone GL rileva che le prescrizioni del diritto fede- rale dovrebbero essere concepite in modo tale da consentire un’esecuzione efficace anche con risorse di personale limitate.
La CCA e i Cantoni FR, BS, AI, SH, OW, VS, TI e SG osservano che il rapporto esplicativo formula già requisiti concreti per i Cantoni che tuttavia non figurano nella OOCli: «L’obiettivo del saldo netto pari a zero comprende le emissioni dirette e indirette (Scope 1 e 2), che devono essere dichiarate integral- mente, ridotte e compensate con NET. Tuttavia, [i Cantoni] sono anche tenuti a considerare, per quanto possibile, le emissioni Scope 3. Ciò significa che le emissioni Scope 3 devono essere dichia- rate integralmente, ridotte dove possibile e, se finanziariamente sostenibile, compensate con NET»
(cfr. rapporto esplicativo, pag. 4). Il Cantone VD accoglie invece con favore l’attuale flessibilità ricono- sciuta ai Cantoni. CDR Swiss osserva che l’espressione «se finanziariamente sostenibile» richiede un’interpretazione e raccomanda di precisare quando la compensazione delle emissioni Scope 3 con NET sia finanziariamente sostenibile.