Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/89: Adeguamento dell’ordinanza sulla protezione del clima · 20 pagine

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trasversale e la compatibilità dei cronoprogrammi. Ciò consentirebbe di ridurre il rischio di un coordina- mento insufficiente tra le unità amministrative, che potrebbe derivare dalla prevista moltiplicazione dei cronoprogrammi sotto forma di un cronoprogramma complessivo. Il Cantone BL propone di integrare tale disposizione nell’articolo 30c capoverso 4. economiesuisse, Swico e scienceindustries chiedono di integrare nell’articolo 30c capoverso 3 la disposizione secondo cui, nell’elaborazione dei cronopro- grammi, sia data la priorità ai provvedimenti economicamente più efficienti. Il Cantone VS osserva che il gran numero di cronoprogrammi rende più difficile la lettura della OOCli e del rapporto esplicativo e auspica pertanto una panoramica dei diversi cronoprogrammi e della rispettiva unità amministrativa competente.

3.5 Articolo 30d: Cronoprogrammi per l’Amministrazione federale centrale e l’esercito: conte-

nuto

WWF, FSE, BirdLife, ATA, PUSCH, Noé21, Solarspar, Associazione svizzera per la protezione del clima, GPclimat, Avocat.e.s pour le Climat, Pro Alps e Pro Natura accolgono favorevolmente il conte- nuto dei cronoprogrammi nel suo complesso. La CCA, i Cantoni AR e VD nonché swisscleantech ac- colgono con favore lo stretto allineamento dei cronoprogrammi a quelli delle imprese. WWF, FSE, Bird- Life, ATA, PUSCH, Noé21, Solarspar, Alliance Sud, Associazione svizzera per la protezione del clima, GPclimat, Avocat.e.s pour le Climat e Pro Alps osservano che i cronoprogrammi non dovrebbero es- sere definiti lo «strumento principale», poiché ciò distoglierebbe l’attenzione dal fatto che, per il rag- giungimento dell’obiettivo, conta unicamente l’attuazione di provvedimenti di riduzione delle emissioni.

3.5.1 Provvedimenti

Aeesuisse ritiene importante che, nell’articolo 30d capoverso 2, nell’ambito dei requisiti applicabili ai cronoprogrammi, sia esplicitamente precisato che i provvedimenti in essi previsti (lett. d) e il percorso di riduzione che ne deriva (lett. e) debbano essere orientati «al raggiungimento dell’obiettivo». econo- miesuisse e Swico chiedono di completare il capoverso 2 lettera c precisando che i cronoprogrammi devono contenere esplicitamente soluzioni «economicamente proporzionate» per la riduzione delle emissioni di GES o l’impiego di NET. economiesuisse, Swico e scienceindustries osservano che ai provvedimenti dovrebbe essere assegnata la priorità in funzione dell’efficienza, sulla base del poten- ziale di riduzione delle emissioni di CO2 per franco investito, nonché dell’adeguatezza e dell’apertura tecnologica. SPIN chiede che l’apertura tecnologica sia sancita sia nell’analisi delle soluzioni (cpv. 2 lett. c) sia nella selezione dei provvedimenti (cpv. 2 lett. d), al fine di evitare l’esclusione di approcci in- novativi. Chiede inoltre di completare l’articolo 30d prevedendo che, nell’elaborazione dei cronopro- grammi, sia esaminato l’impiego di vettori energetici molecolari per le applicazioni che non possono es- sere elettrificate, oppure non possono esserlo in tempi utili.

WWF, FSE, BirdLife, ATA, PUSCH, Noé21, Solarspar, Alliance Sud, Associazione svizzera per la pro- tezione del clima, GPclimat, Avocat.e.s pour le Climat, Pro Natura, il Sindacato Unia, svu-asep, Bil- dungskoalition NGO, i Verdi svizzeri e la Città di Bienne ritengono che i contenuti dei cronoprogrammi siano troppo generici e poco specifici e chiedono che la OOCli definisca già provvedimenti minimi con- creti. Propongono di inserire, dopo l’articolo 30d, un nuovo articolo intitolato «Provvedimenti trasversali ai cronoprogrammi»: «Cpv 1. Gli investimenti in impianti, apparecchi e veicoli che durante il loro eserci- zio producono emissioni di gas serra sono, in linea di principio, esclusi; le eccezioni sono esaminate caso per caso dal Consiglio federale; Cpv 2. Gli acquisti pubblici sono integrati da una piattaforma per prodotti e servizi compatibili con l’obiettivo del saldo netto pari a zero, destinata a creare mercati guida; Cpv. 3. La piattaforma per gli acquisti compatibili con il saldo netto pari a zero di cui al capoverso 2 può essere utilizzata anche da Cantoni, Comuni e imprese». L’obiettivo è sfruttare appieno le principali leve nell’ambito degli acquisti pubblici.

Metal.suisse, Materiali di costruzione circolari Svizzera, costruzionesvizzera, Involucro edilizio Svizzera e suissetec osservano inoltre che la leva di una coerente attuazione del ruolo esemplare risiede negli acquisti pubblici, attraverso i quali è possibile generare domanda e creare mercati guida. Chiedono pertanto di definire, per i bandi pubblici, criteri chiari e vincolanti o standard minimi riguardo alla scelta