Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/89: Adeguamento dell’ordinanza sulla protezione del clima · 20 pagine
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dei materiali nei progetti di costruzione, quali ad esempio l’impiego di materiali da costruzione circolari, la riutilizzabilità e le analisi del ciclo di vita quali criteri di aggiudicazione. Auspicano inoltre che sia san- cito il principio secondo cui occorre tenere conto non soltanto della riduzione delle emissioni di GES, ma anche dell’economia circolare, coordinando gli obiettivi della LOCli con quelli della legge sulla pro- tezione dell’ambiente. La SIA chiede di completare la lettera c affinché l’analisi delle soluzioni evidenzi anche in quali ambiti quali sinergie o conflitti tra obiettivi, nell’ottica della sostenibilità, derivino da tali soluzioni.
Secondo il Sindacato Unia, dall’ordinanza dovrebbe risultare chiaramente che il ruolo esemplare della Confederazione comprende un sistema di acquisti pubblici privo di emissioni entro il 2040. Il Sindacato Unia rileva che tale richiesta è stata affrontata anche nella mozione della Commissione 25.3422 Raf- forzare i materiali da costruzione sostenibili grazie al ruolo esemplare della Confederazione, accolta dal Consiglio nazionale e dal Consiglio degli Stati. Chiede pertanto di completare l’articolo 30d capo- verso 2 lettera b («una descrizione degli impianti e dei processi esistenti») con l’aggiunta di «mandati di acquisto». Swisscleantech chiede inoltre che la mozione 25.3422 sia attuata mediante la OOCli e propone di inserire un nuovo articolo intitolato «Acquisti pubblici», contenente provvedimenti riguar- danti i criteri di aggiudicazione, i valori di riferimento per i prodotti ad alta intensità di emissioni di GES e l’aggregazione della domanda di materiali sostenibili. EIT.swiss e costruzionesvizzera osservano che una verifica e un’ottimizzazione periodiche degli impianti tecnici degli edifici consentirebbero di ridurre le emissioni Scope 1 con un onere limitato e chiedono che tale provvedimento sia inserito nell’arti- colo 30d capoverso 2.
La CCA, i Cantoni GR, BS, AG, AI, SH, OW, JU, NE, BL, VD, VS, TI e SG, Involucro edilizio Svizzera, la SIA e la CFC chiedono che sia chiarito il quadro relativo al ruolo esemplare di Confederazione e Cantoni per quanto riguarda il loro ruolo di partner di organizzazioni autonome di diritto pubblico, orga- nizzazioni con partecipazione cantonale e fornitori di prestazioni. La Confederazione e i Cantoni do- vrebbero dotarsi di obiettivi e, ove opportuno, sancirli nelle strategie di proprietario e negli accordi sulle prestazioni, nonché incoraggiare i partner a elaborare cronoprogrammi per il saldo netto pari a zero conformemente all’articolo 5 LOCli. La CFC ritiene importante che la Confederazione privilegi i fornitori climaticamente neutrali, riconoscendo così l’impegno delle imprese che si adoperano già a favore della decarbonizzazione. Per contro, Centre Patronal nonché economiesuisse e Swico osservano che al- cune risorse necessarie per la decarbonizzazione (personale specializzato, garanzie di origine per l’energia elettrica da fonti rinnovabili ecc.) non sono disponibili in quantità illimitata e ritengono pertanto opportuno evitare un assalto della mano pubblica a tali risorse o effetti di spiazzamento a scapito dell’economia privata.
La Bildungskoalition NGO propone inoltre di integrare nell’ordinanza provvedimenti concreti concen- trandosi, da un lato, sul ruolo della formazione e della formazione continua del personale della Confe- derazione e dei Cantoni. Ritiene che l’attuazione della OOCli debba fondarsi non soltanto su soluzioni tecniche, ma anche su solide capacità istituzionali, rafforzate attraverso corsi di formazione continua annuali nei settori protezione del clima, ambiente, innovazione, acquisti sostenibili e sicurezza energe- tica. Dall’altro lato, propone di formulare i seguenti principi guida: 1) una gerarchia dei provvedimenti basata sul principio «riduzione prima dell’efficienza ed efficienza prima della compensazione mediante NET» e 2) una «verifica sistematica dell’utilità e del fabbisogno prima dei grandi progetti» nei settori costruzioni, flotte, TIC e immobili.
3.5.2 Percorso di riduzione
Il PVL e i privati chiedono che il percorso di riduzione di cui all’articolo 30d capoverso 2 lettera e sia «quanto meno lineare» rispettivamente «lineare o più rapido», affinché siano soddisfatti i requisiti della LOCli. Per contro, economiesuisse e Swico auspicano la soppressione della precisazione «lineare per quanto possibile dal punto di vista tecnico», così da consentire percorsi di riduzione più flessibili. WWF, FSE, BirdLife, ATA, PUSCH, Noé21, Solarspar, Alliance Sud, Associazione svizzera per la protezione