Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/93: Controprogetto indiretto all’iniziativa foie gras – Iniziativa parlamentare 25.404 · 15 pagine
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Il 30 gennaio 2025 la CSEC-N ha avviato l’esame dell’Iniziativa foie gras basandosi sul messaggio del Consiglio federale (24.089). Dopo avere consultato il comitato d’iniziativa e altre organizzazioni, la Commissione ha ritenuto opportuno contrapporvi un controprogetto indiretto. Il 21 febbraio 2025 ha pertanto depositato, con 13 voti contro 12, la relativa iniziativa parlamentare (25.404). Quest’ultima prevede una modifica del diritto pertinente affinché la Confederazione venga incaricata di monitorare, in seguito all’introduzione dell’obbligo di dichiarazione, l’evoluzione delle importazioni di magret, foie gras e confit di anatre e di oche e di adottare misure supplementari intese a ridurre le importazioni, qualora le quantità importate non siano diminuite in misura significativa entro cinque anni dall’entrata in vigore delle disposizioni.
Il 28 aprile 2025 la CSEC-S, di cui era richiesta l’approvazione per l’elaborazione del progetto di legge, ha dato seguito all’unanimità all’iniziativa parlamentare. Ha tuttavia formulato alcune linee guida destinate alla CSEC-N per l’elaborazione ulteriore del progetto, tra cui la seguente: trascorsi cinque anni dall’entrata in vigore dell’obbligo di dichiarazione e in assenza di una diminuzione delle importazioni, il Consiglio federale dovrà proporre ulteriori misure che potranno arrivare anche a una limitazione qualitativa delle importazioni. In tal modo disporrà di un maggior margine di manovra riguardo alla scelta delle misure.
Nella seduta del 15 e 16 maggio 2025, la CSEC-N ha definito i punti essenziali della modifica di legge. Nella seduta del 23 e 24 ottobre 2025, la Commissione ha esaminato il progetto preliminare e deciso, con 15 voti contro 10, di entrare in materia sul progetto. Ha poi approvato il progetto preliminare nella votazione sul complesso con 15 voti contro 9 e 1 astensione e ha infine adottato il rapporto esplicativo. Una minoranza ha proposto di non entrare in materia sul progetto di legge. A seguito delle discussioni condotte in seno alla Commissione, la CSEC-N ha deciso di indire una consultazione abbreviata.
2 Situazione iniziale
2.1 Necessità di agire e obiettivi
La Svizzera attribuisce grande importanza alla protezione degli animali e, di conseguenza, al loro benessere. Poiché incompatibile con quest’ultimo, nel nostro Paese la pratica dell’ingozzamento è vietata sui volatili domestici (art. 20 lett. e dell’ordinanza del 23 aprile 20085 sulla protezione degli animali [OPAn]), motivo per cui il foie gras non viene prodotto. Il divieto d’ingozzamento non ha tuttavia alcun effetto sull’importazione dall’estero di foie gras e di prodotti derivati dal foie gras. Questa situazione è in parte fonte di incomprensione, come dimostra la riuscita formale dell’Iniziativa foie gras e la decisione della CSEC-N di contrapporle un controprogetto indiretto. L’iniziativa chiede di inserire nella Costituzione federale un divieto generale di importazione di foie gras e prodotti derivati dal foie gras. Pur respingendo l’introduzione