Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/97: Riorganizzazione delle commissioni extraparlamentari nel quadro della verifica 2025 · 35 pagine
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Approvazione
Complessivamente, due Cantoni (AG, ZG) accolgono favorevolmente lo scioglimento della CFP. L’allegato 2 numero 1.3 OLOGA raccoglie il consenso anche di un’altra organizzazione (UNIGE); nessun soggetto privato, invece, si dichiara in favore. Tre Cantoni (AI, JU, SZ) e due partiti politici (UDC, PLR) sostengono il progetto nel suo insieme, senza però pronunciarsi concretamente sullo scioglimento della CFP. I pareri non specificano perché gli attori approvano lo scioglimento della Commissione, tuttavia domandano che siano presi in considerazione anche i costi aggiuntivi che questa potrebbe comportare e richiedono meccanismi alternativi per garantire i compiti della CFP.
Approvazione con riserve
Un Cantone (SO) approva lo scioglimento della CFP. Tuttavia, considerando indispensabile un comitato scientifico con competenze solide e interdisciplinari per la preparazione alle pandemie, esprime la seguente riserva: la futura struttura dovrà basarsi su competenze chiaramente definite, processi trasparenti e valutazioni scientifiche indipendenti.
Rifiuto
Complessivamente, otto Cantoni (BL, NE, NW, OW, TI, VD, VS, ZH) sono contrari allo scioglimento della CFP. Anche un partito politico rappresentato nell’Assemblea federale (PSS) e la CFP stessa vi si oppongono. Nove altre organizzazioni (CDS, APC; AMCS, CFSB, FMH, Swiss TPH, scienceindustries, Swiss Biorisk Alliance, cluster Salute pubblica) respingono lo scioglimento della CFP. Le argomentazioni presentate sono principalmente le seguenti:
− la preparazione alle pandemie non è un compito puntuale bensì un processo continuo che richiede un supporto specialistico costante, segnatamente per l’aggiornamento del Piano pandemico nazionale e per l’integrazione delle conoscenze maturate durante la pandemia di COVID-19;
− la CFP è una commissione interdisciplinare ben consolidata, che in particolare ha contribuito alla revisione del Piano pandemico nazionale in seguito alla pandemia di COVID-19. Garantisce l’integrazione delle conoscenze scientifiche, dell’esperienza pratica e del coordinamento tra la Confederazione e i Cantoni, nonché assicura il legame tra scienza, politica e pratica coinvolgendo anche attori operativi. Questo approccio consente di elaborare raccomandazioni coerenti, realistiche e applicabili nella pratica. Infine, garantisce la continuità, la memoria istituzionale e le reti di fiducia;
- l’alternativa proposta è considerata insufficiente per la mancanza di basi legali, risorse, interdisciplinarità e nesso pratico. Il cluster Salute pubblica segnala di non essere in grado di riprendere i compiti della CFP e di poter agire soltanto a titolo sussidiario;
- con lo scioglimento della CFP, la rappresentatività dei Cantoni non sarebbe più garantita e il coordinamento tra la Confederazione e i Cantoni potrebbe diventare molto più complesso. Lo scioglimento comporterebbe una frammentazione, una perdita di competenze e di reti, un indebolimento a livello coordinativo e un’interruzione della continuità. La preparazione e la capacità di risposta alle pandemie verrebbero pregiudicate;
- i risparmi previsti sono considerati minimi, mentre il ricorso a mandati esterni comporterebbe costi più elevati.