Rapporto sui risultati

Consultazione 2026/4: Modifica dell’ordinanza riguardante l’inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere (OISOS) e dell’ordinanza sulla pianificazione del territorio (OPT) · 18 pagine

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− un Cantone (SH), un’associazione mantello (UCS) e tre organizzazioni (FSU, Stadt Zürich,

WBG) chiedono che all’articolo 11 OISOS o nel rapporto esplicativo si specifichi che, in assenza di applicazione diretta dell’ISOS, nella procedura di autorizzazione edilizia non è necessaria un’ulteriore ponderazione degli interessi, a condizione che questa sia già avvenuta in fase di pianificazione dell’utilizzazione o dell’utilizzazione speciale;

− un Cantone (BE) propone di sostituire l’espressione «altri interessi» con «interessi

pubblici» nel testo del nuovo capoverso 3;

− due organizzazioni (FSU, Jermann) propongono di modificare il titolo dell’articolo 11 in

«Considerazione da parte dei Cantoni e dei Comuni», poiché il testo contiene anche un riferimento esplicito all’applicazione dell’ISOS a livello comunale.

Due organizzazioni (costruzionesvizzera, WOHNEN) sollecitano infine l’elaborazione di una guida per aiutare i Cantoni e i Comuni ad applicare, ad esempio, l’articolo 11 capoverso 3.

Mentre la maggioranza dei partecipanti alla consultazione ritiene che la modifica dell’ordinanza possa contribuire a fare sì che la ponderazione degli interessi da parte dei Cantoni e dei Comuni avvenga in modo sistematico e al giusto livello amministrativo, due organizzazioni (ES, usam) si mostrano più caute. Ritengono infatti che nel complesso la normativa proposta sia troppo generica e scarsamente vincolante, suggerendo che sarà la prassi a dimostrare se una normativa a livello di ordinanza sia effettivamente in grado di produrre l’effetto desiderato.

Un Cantone (VD) e quattro organizzazioni (Avocat Voisard, DAH, Franz Weber, Patrimoine GE) temono invece che l’ISOS venga indebolito dall’introduzione del capoverso 3. Secondo DAH occorre garantire che la prassi consolidata del Tribunale federale (ponderazione attenta e comprensibile degli interessi ecc.) non venga abbandonata. A suo avviso sussiste infatti il rischio che l’introduzione del capoverso 3 abbia come risvolto pratico quello di indurre i Cantoni e i Comuni a derogare regolarmente dagli obiettivi di conservazione dell’ISOS nella ponderazione degli interessi, in nome dell’interesse pubblico nel costruire alloggi. In questo caso la ponderazione degli interessi perderebbe in larga misura di significato e si limiterebbe di fatto all’obbligo di motivare la decisione. Le autorità giudiziarie e di esecuzione dovrebbero quindi vigilare affinché la nuova disposizione non produca un progressivo indebolimento della protezione garantita dall’ISOS. Si chiede inoltre che la Confederazione imponga ai Cantoni l’obbligo di informarla in merito a ogni ponderazione degli interessi relativa a un oggetto ISOS e al suo risultato. Ciò dovrebbe consentire, in particolare, di creare delle basi statistiche e di mettere a disposizione uno strumento con cui verificare l’efficacia della disposizione. Avocat Voisard chiede infine di rinunciare al capoverso 3, poiché non si tratta di una disposizione esecutiva ai sensi dell’articolo 26 LPN, bensì di una deroga a una norma sancita da una legge formale (art. 6 cpv. 1, LPN).

6.4 Art. 32b cpv. 1 lett. b e cpv. 2 progetto OPT

14 Cantoni (AG, AI, AR, BE, BL, GE, GR, NE, NW, SG, SO, TG, VD, ZG), un partito (PVL), due associazioni mantello (economiesuisse, UCS) e 53 organizzazioni (ACS, AP, ARS, AS, ASSSA, Casafair, Centre Patronal, costruzionesvizzera, CSAC, EIT, ES, EspaceSuisse, FFS, FSPC, FSU, GLP, GPV ZH, Heimatschutz AR, Heimatschutz BE, Heimatschutz BL, Heimatschutz GL, Heimatschutz SG/AI, Heimatschutz ZG, HEV, Holzbau, ICOMOS, Jermann, Patrimoine GE, Patrimoine JU, Patrimoine VD, PS, RPC, RPS, RWU, RZU, SAM, SIA, SSAS, SSIC, Stadt Zürich, SVIT, usam, USPI, VATG, VINTES, VIS, VZI, WBG, WOHNEN, ZHK, Zürich Anlagestiftung, Zurich Invest AG, Zürich Versicherungsgesellschaft) accolgono con favore la modifica dell’articolo 32b capoverso 1 lettera b e del capoverso 2 OPT. La sostituzione dell’obbligo di richiedere un’autorizzazione edilizia con l’obbligo di notifica per gli impianti solari su edifici nuovi ed edifici sostitutivi in perimetri edificati e gruppi edilizi con obiettivo di conservazione «A» garantisce la certezza del diritto rispetto alla prassi finora consolidata e sostiene la svolta energetica. Quattro organizzazioni (ASSSA, CSAC, GLP, ICOMOS) sottolineano che, anche in futuro, occorrerà applicare requisiti rigorosi per l’autorizzazione degli impianti solari sui beni culturali, al fine di continuare a garantire una