Rapporto sui risultati
Consultazione 2026/4: Modifica dell’ordinanza riguardante l’inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere (OISOS) e dell’ordinanza sulla pianificazione del territorio (OPT) · 18 pagine
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né se rifiutate. Lo stesso vale per le richieste riguardanti tematiche che non sono oggetto della presente revisione.
6.1 Art. 9 cpv. 4 progetto OISOS
12 Cantoni (AI, BL, FR, GE, JU, NE, NW, OW, SO, TG, VD, ZG), due partiti (PLR, PVL), un’associazione mantello (UCS) e 38 organizzazioni (AP, ARS, AS, ASSSA, Avocat Voisard, Casafair, Centre Patronal, CFPBC, CSAC, DAH, DCPA, ES, EspaceSuisse, FFS, FSPC, GLP, HEV, ICOMOS, Jermann, RPC, RPS, SAM, SIA, SSAS, Stadt Zürich, suissetec, SVIT, USPI, VATG, VGP ZH, VINTES, VIS, VZI, WBG, WOHNEN, Zürich Anlagestiftung, Zurich Invest AG, Zürich Versicherungsgesellschaft) sono espressamente favorevoli alla precisazione degli obiettivi di conservazione dell’ISOS che, a loro avviso, rappresenta un’evoluzione pragmatica dell’Inventario e ne semplifica l’esecuzione proprio grazie al fatto che rende più esplicito il margine di manovra di Cantoni e Comuni. È particolarmente apprezzato il fatto che le modifiche contribuiscono a rendere più chiaro l’attuale sistema di valutazione pur mantenendo «il principio secondo il quale un oggetto dev’essere conservato intatto» (art. 6 LPN). Inoltre, si ritiene che tali modifiche accrescano generalmente il margine di manovra nell’applicazione dell’ISOS e riducano il margine d’interpretazione. Questo permette di tenere conto del crescente fabbisogno di abitazioni e della svolta energetica senza ridurre in misura sproporzionata la protezione degli insediamenti. Un’organizzazione (WOHNEN) ritiene invece che la revisione non garantisca ancora una sufficiente flessibilità e che la difficoltà principale non risieda tanto nella definizione quanto nell’applicazione.
Questo punto di vista è condiviso da tre Cantoni (BL, NE, NW), un partito (PVL), un’associazione mantello (ACS) e due organizzazioni (EspaceSuisse, SIA). Essi ritengono che, per semplificare e accelerare effettivamente le procedure e i processi, la Confederazione dovrebbe fornire ai Cantoni e ai Comuni linee guida e ausili per l’esecuzione, in modo da garantire un’attuazione coerente e trasparente dell’ISOS. Sarebbero utili, ad esempio, dei casi tipo che illustrino il metodo corretto di attuare gli obiettivi di conservazione nell’elaborazione dei piani direttori e di utilizzazione.
Due organizzazioni (asep, RWU) fanno notare che, in seguito alle modifiche a livello di ordinanza, andrebbero modificate il prima possibile anche le Direttive concernenti l’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale (Dir. ISOS).
Per quanto riguarda i singoli obiettivi di conservazione, sono pervenuti i seguenti riscontri:
Obiettivo di conservazione «A»
Un Cantone (VS) e due organizzazioni (Holzbau, SSIC) si esprimono a favore delle modifiche proposte.
Un’associazione mantello (UCS) e tre organizzazioni (RWU, VGP ZH, WOHNEN) chiedono di eliminare il termine «integralmente» dalla definizione dell’obiettivo di conservazione «A» poiché suggerirebbe un principio assoluto che non considera a sufficienza la necessità di sviluppare qualitativamente gli insediamenti rendendoli compatibili con le esigenze odierne. La CFMS e la CFNP ritengono che la differenza terminologica tra «conservare integralmente» e «conservare» comporti il rischio di interpretazioni divergenti e, di conseguenza, di una notevole incertezza giuridica. Per evitare questo scenario, le due commissioni chiedono che nel rapporto esplicativo venga precisato cosa significa nella sostanza questa differenza terminologica.
Quattro cantoni (GR, OW, TG, ZH) e un’organizzazione (DCPA) chiedono che la definizione dell’obiettivo di conservazione «A» venga integrata come segue: «Conservazione della sostanza rispettivamente della superficie libera: conservazione della sostanza significa conservare integralmente tutti gli edifici, le parti di edificazioni e gli spazi liberi che sono essenziali per l’insediamento nonché eliminare gli elementi perturbanti […]». Secondo i sostenitori di questa proposta, è fondamentale che l’ambito di applicazione degli obiettivi di