Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/9: Modifica della legge sulle telecomunicazioni e delle relative ordinanze d'esecuzione · 26 pagine

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organizzazioni e associazioni: CASC, ERFA-Regio, Sindacato della comunicazione, SAB, USIE; altri partecipanti: Swisscom).

Infine, quattro partecipanti alla procedura di consultazione non prendono direttamente posizione su questo tema (Cantoni: BE, SG, TI; altri partecipanti: Cable & Wireless).

3.1.2 Accesso disaggregato del collegamento utenti

Uno dei temi largamente dibattuti sono gli effetti dell’accesso disaggregato sulle regioni periferiche. Diversi partecipanti alla procedura di consultazione sperano che esso inciterà gli autori del mercato a investire. Per esempio LU è d’accordo con l’affermazione fatta nelle spiegazioni alla revisione dell’OST che l’introduzione dell’accesso disaggregato sarà in grado di motivare i nuovi fornitori ad investire affinché il mercato della telefonia vocale e quello ancora relativamente nuovo dei servizi a banda larga possa essere occupato con successo, e che lo stesso valga probabilmente anche per Swisscom. Così facendo la concorrenza nell’ambito della banda larga dovrebbe essere stimolata anche nelle regioni di campagna. NE è del parere che l’accesso disaggregato sia l’unica soluzione per rendere dinamico il mercato delle telecomunicazioni e per dare una possibilità a nuovi concorrenti e servizi,

soprattutto nelle regioni periferiche. La ComCom è convinta che anche queste ultime

approfitteranno dell’accesso disaggregato.

Altri partecipanti alla procedura di consultazione ritengono piuttosto che l’accesso

disaggregato si ripercuota negativamente sugli incentivi all’investimento. UR respinge l’acceso disaggregato allo stato attuale, è però disposto a riconsiderare la sua posizione una volta che la garanzia di servizio universale delle regioni periferiche sarà assicurata dalla legge. Secondo Swisscom l’obbligo di disaggregare il collegamento utenti ridurrebbe gli incentivi all’investimento di tutti i fornitori di infrastrutture, influenzando negativamente lo sviluppo della società dell’informazione. GR è del parere che la regolamentazione prevista riduca gli incentivi all’investimento nelle regioni di montagna. Anche JU non può accettare la regolamentazione proposta, poiché mancano informazioni per quanto concerne gli effetti a medio termine dell’accesso disaggregato sugli investimenti nelle zone periferiche. FR è dell’opinione che l’accesso disaggregato possa frenare gli investimenti soprattutto nelle regioni periferiche e VS teme che peggiori un servizio di base adeguato nelle regioni

periferiche sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Infine, anche USS e TG sono del parere che l’accesso disaggregato abbia un effetto sfavorevole sulle regioni periferiche.

Il dibattito verte anche sull’influsso del prezzo dell’accesso disaggregato sulle regioni

periferiche. AG e la ComCom sottolineano l’importanza di fissare un prezzo unitario per l’accesso disaggregato, onde evitare di sfavorire le regioni periferiche. Secondo BS i prezzi per l’accesso disaggregato dovrebbero essere differenziati regionalmente. Per la CSI è importante che lo Stato prenda misure volte ad impedire che i fornitori offrano i loro servizi unicamente nei centri. LPS chiede che l’accesso disaggregato non venga introdotto a spese delle regioni periferiche. Secondo FRC dovrebbero essere formulate in modo chiaro delle misure volte ad impedire qualsiasi discriminazione delle regioni periferiche. La SAB

sottolinea che non viene accordata abbastanza attenzione al risarcimento sufficiente dei fornitori vincolati e che la regolamentazione in vigore, secondo cui in caso di litigio la

ComCom definisce le condizioni di interconnessione, è insufficiente. Al fine di stimolare un servizio pubblico a livello nazionale e una certa solidarietà tra le regioni, il PPD è del parere che occorre da una parte evitare uno squilibrio dei prezzi o delle prestazioni tra le varie aree nazionali e d all’altra impegnarsi affinché anche in futuro gli investimenti nell’ultimo

chilometro nelle regioni periferiche e di montagna siano redditizi per i fornitori di servizi di telecomunicazione. Infine, SH pretende che le direttive sui prezzi e altre condizioni quadro dell’interconnessione siano scelte in modo tale da garantire un incentivo all’investimento.

Alcuni partecipanti alla procedura di consultazione si esprimono su questioni riguardanti il dominio del mercato e la concorrenza efficace nonché sulle conseguenze economiche dell’accesso disaggregato in generale. L’USS ritiene che Swisscom, dal punto di vista delle