Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/9: Modifica della legge sulle telecomunicazioni e delle relative ordinanze d'esecuzione · 26 pagine

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reti via cavo esistenti, non abbia una posizione di dominio del mercato della banda larga.

Inoltre, l’ipotesi che una maggiore concorrenza aumenti il numero dei collegamenti a banda larga non è provata. Secondo FSSC/Transfair, Swisscom, con l'esistenza di WLL, CATV e PLC, non è leader sul mercato dei collegamenti. Del resto l’accesso disaggregato danneggia a medio termine un sano mercato delle telecomunicazioni, poiché favorisce le piccole società poco redditizie, impedendo ai fornitori in posizione dominante sul mercato di liberare i mezzi finanziari necessari agli investimenti; una simile evoluzione frenerebbe lo sviluppo

tecnologico. Anche UR sottolinea che, viste globalmente, le modifiche proposte nella LTC e nelle sue disposizioni d’esecuzione hanno, oltre agli aspetti positivi nelle zone periferiche, delle ripercussioni piuttosto negative sullo sviluppo del mercato della banda larga

(distorsione di concorrenza, riduzione degli incentivi all’investimento e con ciò un ritardo dello sviluppo delle infrastrutture a banda larga). Anche SO dubita che l’accesso disaggregato contribuisca a stimolare la concorrenza. La Comco non condivide questa opinione,

sostenendo che all’estero l’accesso disaggregato ha contribuito a una concorrenza efficace, costringendo i fornitori in posizione di mercato dominante ad abbassare i prezzi e a offrire nuovi servizi. Anche la SI è del parere che solo tramite l’accesso disaggregato sia possibile introdurre una concorrenza a livello nazionale in tutti i settori del mercato svizzero della telefonia, in modo da far beneficiare anche le zone periferiche. ZG sostiene che l’accesso disaggregato rafforza la Svizzera in quanto piazza economica.

Inoltre, si discute sul rapporto tra accesso disaggregato e servizio universale. Secondo la Comco il servizio universale resta garantito anche nel caso di un accesso disaggregato. BL sostiene che le direttive sul servizio universale permettono di garantire quest'ultimo anche in caso di accesso disaggregato. Per HEV è molto importante che, nonostante l’accesso disaggregato, sia assicurato un servizio universale a prezzo ragionevole in tutte le aree del Paese e che la tutela dei consumatori sia tenuta in dovuta considerazione. ERFA-Regio lamenta lacune nell’offerta ADSL, affermando che non è disponibile in vaste aree delle regioni di montagna, e considera che un accesso disaggregato porti svantaggi nell’ambito del servizio universale. SecondoVS, in caso di accesso disaggregato, una copertura

adeguata delle regioni periferiche è unicamente possibile tramite un servizio universale valido e ampliato. GR è dell’opinione che l’accesso disaggregato può essere tenuto in considerazione soltanto nel momento in cui il servizio universale è in grado di garantire un’offerta completa e un’infrastruttura a banda larga. Per SO l’accesso disaggregato ha effetti negativi sul servizio universale e sui servizi a banda larga delle regioni periferiche.

Infine, FSSC/Transfair sostiene che l’accesso disaggregato va direttamente contro gli

interessi di Swisscom, senza tenere conto del suo mandato di servizio universale.

La ComCom approva l’impostazione principalmente neutrale dal punto di vista tecnologico dell’obbligo diaccesso disaggregato, e accoglie con favore una liberalizzazione indipendente dalla tecnologia d’accesso, che riguarda tutte le reti di telecomunicazione. Swisscable dal canto suo chiede di limitare l’accesso disaggregato ai fili di rame (copia elicoidale metallica). Un'impostazione neutrale dal punto di vista tecnologico dell’accesso disaggregato non tiene conto delle differenze tecniche tra la rete telefonica e la rete via cavo; inoltre essa è in contraddizione con il principio di trattamento equo e avrebbe enormi conseguenze sugli esercenti della rete via cavo. Per le reti via cavo il Full Access è tecnicamente impossibile. Con la proposta di una regolamentazione specifica per la Svizzera si perderebbe l’occasione di armonizzare le nostre leggi nazionali con quelle degli Stati vicini.

L’influsso dell’accesso disaggregato sul mercato del lavoro dà adito a diverse osservazioni. Secondo il Sindacato della comunicazione l’accesso disaggregato nuocerebbe gravemente alla situazione finanziaria di Swisscom, portando a una massiccia pressione sui prezzi, con conseguenti licenziamenti di massa e un peggioramento delle condizioni di lavoro. UR conclude che attualmente, nel Canton Uri e nelle regioni di montagna, nulla fa pensare alla la creazione di un gran numero di posti di lavoro nel ramo delle telecomunicazioni grazie all’accesso disaggregato dell’ultimo miglio. Ciononostante potrebbero essere creati posti di lavoro in modo indiretto. Anche secondo SAB non è da escludere che l’accesso

disaggregato favorisca nuovi impieghi nelle regioni di montagna.