Rapporto esplicativo
Consultazione 2003/193: Legge federale concernente la tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali · 15 pagine
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seconda del sistema scelto, tale variante richiederebbe degli investimenti nell'infrastruttura dei veicoli e delle strade pari a 50-150 milioni di franchi.
A prescindere dai costi elevati, la variante “contrassegno chip” è stata esclusa per motivi legati alla sua trasposizione: è impensabile equipaggiare al confine circa 4 milioni di veicoli esteri con l’infrastruttura necessaria. A tal fine mancano sia il personale sia l’infrastruttura necessari. Anche per quanto concerne gli altri canali di distribuzione, i costi sarebbero sproporzionati rispetto agli introiti. Inoltre, si tratterebbe di una variante unica in Europa e dunque difficilmente realizzabile. Per tutti questi motivi la soluzione “contrassegno chip” è stata definitivamente scartata.
2.2.3 Variante “contrassegno elettronico”
La variante del contrassegno elettronico richiede la registrazione della targa di controllo in un sistema d’informazione. Tale registrazione corrisponde all’acquisto di un “contrassegno virtuale”. Essa può essere effettuata in diversi modi, p.es. mediante polizza di versamento, Internet, apparecchio automatico oppure presso un punto di vendita. Con il contrassegno virtuale viene soppressa la distribuzione materiale, semplificando soprattutto le vendite all’estero. Inoltre, non vi è più l'obbligo di apporre e rimuovere il contrassegno.
Degli impianti automatici di controllo installati sulle strade nazionali assoggettate alla tassa rilevano i numeri delle targhe di controllo mediante una telecamera digitale e li confrontano con quelli registrati nel sistema d’informazione. Contrariamente al sistema attuale, tali controlli sono possibili anche nel traffico in movimento. Si stima che il rafforzamento dell’attività di controllo comporterebbe maggiori entrate pari a 15-30 milioni di franchi all’anno (escluse le multe). Le spese d’investimento uniche per il contrassegno elettronico ascenderebbero complessivamente a circa 35 milioni di franchi, mentre i costi d’esercizio annui rimarrebbero invariati (34 milioni di franchi).
Il contrassegno elettronico sarebbe adatto per la riscossione dell’attuale tassa forfetaria. Rispetto all’odierno sistema, esso sarebbe ampliabile, consentendo così un rapido adeguamento alle nuove esigenze, come ad esempio l’introduzione di una spezzettatura temporale o la distinzione tra le categorie di veicoli (motocicli, autofurgoni, altri veicoli).
Tuttavia, siffatti controlli automatizzati sono effettivamente utili solo se accompagnati dalle relative sanzioni. I mandati penali concernenti i veicoli svizzeri verrebbero inviati automaticamente ai detentori. Per quanto riguarda i veicoli esteri, attualmente non è possibile notificare tali mandati in altri paesi. I veicoli possono essere controllati quasi ovunque, ma il perseguimento penale deve avvenire al più tardi al confine. Purtroppo il personale a disposizione non è sufficiente per eseguire in modo efficace siffatti controlli. Una soluzione a tale problema si trova forse in una direttiva, attualmente in fase di elaborazione nell’ambito di un progetto, relativa al perseguimento transfrontaliero nell’UE e negli Stati dell’AELS delle infrazioni passibili di multa (vedi cifra 5).
2.2.4 Variante “contrassegno classico”
2.2.4.1 In generale
Tale variante si basa sul contrassegno attuale (vedi cifra 2.1.1). Il contrassegno adesivo rappresenta un sistema collaudato ma che, come già illustrato, comporta un notevole potenziale di abuso. Al fine di poter lottare efficacemente contro l’aumento di tali abusi, occorre migliorare le caratteristiche di sicurezza del contrassegno,