Rapporto esplicativo
Consultazione 2004/100: Progetto di legislazione sul traffico merci · 168 pagine
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Nell’ottica di uno sfruttamento ottimale delle capacità infrastrutturali esistenti, il criterio determinante in relazione con un forte ampliamento della strada viaggiante è il carico utile trasportato. Un treno della strada viaggiante deve trasportare il 30 per cento in più di massa non produttiva rispetto a un treno del TCNA: in altre parole, nella strada viaggiante sono necessari molti più treni rispetto al TCNA per trasportare il medesimo carico utile netto. Un forte ampliamento della strada viaggiante rende più difficile una suddivisione ottimale dei tracciati tra traffico viaggiatori e merci sull’asse nord-sud; fino all’entrata in servizio della NFTA la situazione è aggravata dal fatto che tali tracciati sono già a malapena sufficienti. Perlomeno fino all’apertura della galleria di base del Gottardo possono pertanto risultare forti limitazioni delle altre forme di trasporto su rotaia, con conseguente riduzione dell’offerta nel TCNA (oggi notevolmente meno caro della strada viaggiante) o nel traffico viaggiatori regionale e interurbano sull’asse del Lötschberg-Sempione (ad es. l’integrazione nel nodo di Milano).
La fattibilità di un notevole ampliamento della strada viaggiante dovrà essere esaminata a fondo d’intesa con gli esercenti dell’infrastruttura. Segnatamente dovranno essere chiarite le conseguenze che subirebbero le altre offerte di trasporti se si decidesse di dare la priorità ai trasporti della strada viaggiante. L’analisi della disponibilità dei tracciati è fatta nell’ambito del dossier "Futura evoluzione dei progetti ferroviari" (Progetto ZEB, visione d’assieme) come pure nell’ambito dell’"analisi delle capacità degli assi nord-sud della rete ferroviaria svizzera e la garanzia dei tracciati per le tratte rinviate della NFTA" (Progetto KANSAS40).
4.2.3.4.2 Vendita all’asta dei diritti di transito (borsa dei transiti alpini): interazioni con la
strada viaggiante
Anche nella variante 3 è prevista la creazione di una base legale per la vendita all’asta dei diritti di transito, ovvero per l’istituzione di una borsa dei transiti alpini. In questa variante la borsa dei transiti alpini da un lato serve a garantire la costanza delle condizioni quadro concernenti la strada, permettendo così agli offerenti e agli esercenti dell’offerta di strada viaggiante di operare con una pianificazione degli introiti affidabile e sicura. Nel contempo una strada viaggiante fortemente estesa è un complemento ideale sul lato ferrovia alla borsa: nel momento in cui la strada viaggiante diventa un’alternativa interessante dal punto di vista dei prezzi e della qualità, il valore di mercato dei diritti di transito diminuirà e aumenterà così a livello nazionale e internazionale il grado di accettazione dello strumento della borsa dei transiti alpini.
40 Cfr. anche il messaggio relativo a tale analisi di capacità, dell’8 settembre 2004; FF 2004 4529.