Rapporto esplicativo
Consultazione 2004/100: Progetto di legislazione sul traffico merci · 168 pagine
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dichiarazione finale, su iniziativa svizzera, si è raccomandata l’intensificazione dei controlli del traffico pesante in tutto l’arco alpino, al fine di migliorare la sicurezza. I ministri hanno inoltre caldeggiato una maggiore concertazione degli Stati contraenti in materia di politica tariffaria del trasporto stradale. In particolare, tale politica deve tenere maggiormente conto dei costi esterni del traffico transalpino.
Per quanto concerne il traffico merci pesante, la politica svizzera dei trasporti persegue gli stessi obiettivi del Protocollo d’applicazione della Convenzione. Gli obiettivi del suddetto Protocollo sono stati più volte approvati dal popolo svizzero e il diritto nazionale continua ad essere in sintonia con gli obblighi fissati dal Protocollo.
"Suivi de Zurich": miglioramento della sicurezza stradale
Dopo il grave incendio nella galleria stradale del Gottardo, i ministri dei trasporti dei Paesi alpini si sono riuniti il 30 novembre 2001 per discutere il rafforzamento della sicurezza stradale – in particolare nei trafori alpini. Hanno concordato, tra l’altro, l’attuazione delle misure qui appresso:
- garanzia dell’efficienza e della sicurezza dell’infrastruttura stradale mediante misure
appropriate volte a aumentare la sicurezza nelle gallerie a livello di infrastruttura, di equipaggiamento e del servizio di soccorso. Conseguente incoraggiamento del trasferimento dei trasporti a lunga distanza a vettori più appropriati della strada, per poter sgravare le infrastrutture stradali esistenti;
- rigorosa applicazione della legislazione vigente e aumento dei controlli;
- elaborazione di norme della circolazione per la regione alpina e miglioramento della
gestione della mobilità;
- misure di promozione del trasferimento su rotaia.
Il primo vertice ministeriale di verifica, tenutosi l’11 maggio 2004 a Regensberg (ZH), ha dimostrato che il processo di miglioramento della sicurezza del traffico stradale transalpino, avviato nel 2001 a Zurigo, ha dato i primi risultati. La Svizzera è così riuscita a esprimere le proprie preoccupazioni specifiche in seno a un collegio di rappresentanti dei Paesi alpini e, per il tramite di tale collegio, ad avviare il coordinamento nel settore dei trasporto di merci attraverso le Alpi. La Commissione europea ha un ruolo di osservatore.
Nel 2002, il Comitato direttivo permanente "Sicurezza dei trasporti e mobilità nella regione alpina" ha istituito gruppi di lavoro e ne ha definito i compiti:
- il gruppo di lavoro "Sicurezza dei trasporti nelle gallerie" è incaricato dell’attuazione
coordinata delle prescrizioni della direttiva 2004/54/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della Rete stradale transeuropea applicabili alla regione alpina,