Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/102: Legge federale sulla geoinformazione (Legge sulla geoinformazione, LGI) · 21 pagine
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3.1.6 Commenti di altre associazioni nazionali
L’ACS (Associazione dei Comuni svizzeri) e l’UCS approvano la nuova legge. Fanno valere che i processi tra Comuni e privati devono essere migliorati, altrimenti l’obiettivo di una larga utilizzazione resterà lettera morta. Il rischio è che i Comuni si vedano accollare spese e compiti supplementari senza che la Confederazione o i Cantoni siano disposti ad assumersi una parte degli oneri. Nel processo di fornitura di prestazioni da parte dei Comuni ai privati e all'economia si dovrebbero poter introdurre altre innovazioni e ottimizzazioni; è necessario definire in comune servizi centralizzati, che consentano un’utilizzazione trasversale dei dati per mezzo delle applicazioni specializzate impiegate a livello decentralizzato.
In generale si auspica una maggior partecipazione finanziaria della Confederazione. Il principio della sussidiarietà è accolto con favore. Ma è importante che gli interessati siano convenientemente coinvolti nell’elaborazione delle ordinanze. Quanto alla tenuta del catasto, si presume che molti Comuni se ne occuperanno (dovranno occuparsene) direttamente. Riguardo all’estensione del catasto, il disegno di legge è molto esigente per quanto concerne completezza e obbligatorietà giuridica. L’ACS e l’UCS propongono di dare al catasto una portata minima ma essenziale, con una distinzione chiara a livello di contenuto rispetto al registro fondiario. Mancano indicazioni sul modo in cui i diritti sui dati detenuti da Comuni e Cantoni possano essere garantiti, o sulle regole che la Confederazione dovrà rispettare nell’utilizzare questi dati. ACS e UCS propongono di mantenere l’articolo sulla partecipazione previsto nell’avamprogetto.
La HEV e l’AES dimostrano un atteggiamento fondamentalmente negativo nei confronti della nuova legge. A loro giudizio, si tratterebbe di un inaccettabile accentramento di potere nelle mani della Confederazione. Inoltre, le due associazioni dubitano che il progetto sia coperto dal nuovo articolo costituzionale. Il sistema sinora praticato, consistente nel richiedere i dati ai Comuni, ha fatto le sue prove e quindi la creazione di una nuova struttura di geodati sarebbe superflua. Bisognerebbe dapprima terminare l’introduzione del registro fondiario in tutta la Svizzera. Per la HEV e l’AES il disegno è inaccettabile, per l’ingerenza nei diritti dei proprietari e per le questioni irrisolte che riguardano la protezione dei dati, la responsabilità e i costi. Peraltro, il progetto conferisce competenze troppo estese al Consiglio federale. Preoccupa la libertà concessa al Consiglio federale nel definire quali siano “i geodati di base di importanza nazionale”. Sussistono inoltre questioni irrisolte relative alla responsabilità civile. Le due associazioni propongono di assoggettare eventualmente la responsabilità a una regolamentazione analoga a quella prevista dall’articolo 955 capoverso 1 del Codice civile. Il problema della protezione dei dati non è risolto per quanto concerne i geodati e le due associazioni temono ingerenze inammissibili nella sfera privata dei proprietari. Inoltre, la certezza del diritto impone al legislatore di definire nella legge i dati da iscrivere nel catasto delle restrizioni della proprietà. HEV e AES lamentano che il disegno non preveda una sistematica delimitazione tra il catasto delle restrizioni di diritto pubblico della proprietà e le restrizioni di diritto privato della proprietà. Per tutti questi motivi, esse propongono di rinunciare alla legge e di limitarsi a emanare prescrizioni sulla misurazione ufficiale sulla base dell’articolo 75a capoverso 2 Cost. oppure di rimaneggiare il disegno in profondità.
La sia teme che con il catasto delle restrizioni di diritto pubblico della proprietà venga istituita una struttura autonoma e indipendente che complicherà l’accesso ai geodati di base, che invece dovrebbe essere semplificato. Dal testo del progetto si educe che i geodati da inserire nel catasto dovranno essere convertiti e registrati separatamente al termine della consueta procedura di elaborazione ed approvazione dei piani.