Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/102: Legge federale sulla geoinformazione (Legge sulla geoinformazione, LGI) · 21 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 9Fedlex · Rapporto sui risultati
dati, perlomeno di quelli di interesse pubblico nazionale. Simili sforzi di armonizzazione ricevono in genere un giudizio molto positivo.
Si ribadisce l’importanza che oggi riveste la disponibilità di geoinformazioni di buona qualità in ampi settori della vita quotidiana e l’imprescindibile necessità di creare standard e tecnologie unitari come previsto dal disegno di legge, perché si impone anche l’integrazione della INGD svizzera nelle infrastrutture europee e mondiali.
È essenziale che il coordinamento e l’aggiornamento dei geodati e la messa a disposizione di geodati di qualità avvenga a livello nazionale. La distribuzione di geodati di base a costo marginale incontra in genere grande favore, in quanto i geodati favoriscono il progresso economico e oggi possono comportare vantaggi decisivi rispetto alla concorrenza, i quali a loro volta possono generare impulsi e benefici per la piazza economica Svizzera.
L’interconnessione e armonizzazione di tutti i dati georeferenziati decentralizzati e, per gli utenti di dati, l’accesso semplice e a basso costo ai geodati e ai geoservizi attraverso geoportali centralizzati sono considerati aspetti essenziali e raccolgono un giudizio molto positivo. Molti degli interpellati vedono nel disegno di legge un’opportunità che potrebbe condurre a un largo uso dei geodati, con conseguente aumento della domanda di servizi SIG; si aprirebbero così nuove prospettive dal profilo occupazionale, in quanto si creerebbero impieghi sicuri supplementari, nuove figure professionali e nuove possibilità di sviluppo.
Gli interpellati approvano espressamente anche la creazione e l’introduzione di un catasto delle restrizioni di diritto pubblico della proprietà, che verrebbe gestito a livello cantonale.
Gli interpellati hanno invece espresso riserve sui temi seguenti.
Sul progetto in generale: il Canton NE afferma che le richieste della Confederazione non devono distruggere il lavoro sinora compiuto dai Cantoni; considerate le somme ingenti che dovrebbe versare per la registrazione di questi geodati, il Cantone è contrario alla concessione gratuita o a prezzo modico di una gran quantità di dati a enti privati (che per giunta potrebbero essere una multinazionale). Per giunta, i proprietari dei dati dovrebbe-
ro sopportare il 100 per cento dei costi di aggiornamento senza poter contare su un ritorno di utili o su una partecipazione ai benefici. Secondo i Cantoni di AR, AI, BS, SG e SH la protezione legale dei geodati sarebbe ancora insufficiente; essi propongono di esaminare se i geodati non debbano essere assoggettati alla legislazione sui diritti reali come “valori immateriali”.
Sulle conseguenze generali: i Cantoni JU, SO, SH, AR, AI, BS, ZG, GL, SZ, GR, FR e SG sostengono che le conseguenze di ordine finanziario, tecnico e in termini di personale previste per i Cantoni dovrebbero risultare chiaramente già nella legge stessa; manca anche un’analisi delle ripercussioni finanziarie sui Cantoni, o meglio giunge troppo tardi. Il Canton GR considera eccessiva l’ingerenza nei settori di competenza cantonale; inoltre, mancando le ordinanze di attuazione, è difficile valutare il progetto.
Sulla partecipazione: la maggior parte dei Cantoni (SO, AG, SH, AR, BS, BE, VD, LU, ZG, FR, VS, SG, GE, NE e NW) chiede che la cooperazione tra Confederazione, Cantoni e Comuni venga prevista espressamente nella legge; bisognerebbe tener conto delle strutture decentralizzate (si chiede di reintrodurre i due articoli sulla partecipazione e sulla codecisione, che figuravano ancor nell’avamprogetto). Per il Canton OW, nel disegno di legge le competenze non sono regolate in modo abbastanza concreto. I Cantoni SH, AI e SG ritengono che il prelievo di tasse previsto all’articolo 14 LGI rappresenti un’ingerenza inammissibile nell’autonomia finanziaria dei Cantoni e pertanto rifiutano detto articolo in questa forma; il