Rapporto sui risultati

Consultazione 2004/102: Legge federale sulla geoinformazione (Legge sulla geoinformazione, LGI) · 21 pagine

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riduzione del ventaglio di compiti, eventualmente anche una razionalizzazione dei posti di lavoro.

Il SAB riconosce che la legge è necessaria e sensata. Occorrerebbe ancora chiarire qualche questione di merito. Il progetto sarebbe impostato in misura eccessiva in funzione delle esigenze delle autorità; i geodati appartengono al “service public”.

La SSURF approva l’introduzione del catasto delle restrizioni di diritto pubblico della proprietà, ma indica che se le informazioni fossero incomplete l’importanza e il valore del catasto risulterebbero enormemente diminuiti. La società vede con espresso favore che la Confederazione assuma un ruolo di guida per la costituzione del catasto, ed è giusto che partecipi anche ai costi. La delimitazione con il registro fondiario dovrebbe essere chiara, oppure bisognerebbe prevedere norme di conflitto per evitare doppi lavori.

La società DCL teme che l’obiettivo di un'utilizzazione migliore e più diffusa dei geodati per prodotti e servizi a valore aggiunto non possa in pratica essere raggiunto, a causa della insufficiente chiarezza delle disposizioni applicabili ai costi, alla ripartizione dei compiti, alla protezione dei dati e dei diritti d’autore. La prassi dimostra che l’unica soluzione utile è quella di una cessione gratuita (o a prezzo modico). La sezione “Accesso e utilizzazione” (sezione 3 del capitolo 2) deve essere ampliata o concretizzata.

L’ASPAN auspica una rapida armonizzazione e una distribuzione dei dati a prezzo modico.

L’AGG deplora in particolare la mancata considerazione del ruolo del settore privato.

Dell’elaborazione delle ordinanze di attuazione non si fa parola e non sembra neppure che sia prevista una consultazione delle cerchie professionali interessate. Il disegno presenta difetti per molti versi e senza tutta una serie di modifiche il progetto non può essere accettato.

L’AICAA deplora soprattutto l’insufficienza della base costituzionale e le esitazioni concettuali. Nella forma prevista, il catasto delle restrizioni di diritto pubblico della proprietà è superfluo ed esagerato. Rimangono irrisolte questioni di responsabilità civile, la protezione dei dati e la tutela dei proprietari fondiari non sono garantite. Per queste ragioni l’AICAA propone di rinunciare alla LGI e di limitarsi all’adozione di disposizioni sulla misurazione ufficiale.

Il GRASS considera che una struttura unitaria dei dati e uno standard aperto, ispirato ai lavori disponibili dell’Open GIS Consortium, costituiscano un presupposto importante per il successo della legge. Standard aperti e definiti dell’infrastruttura nazionale di geodati rendono possibili ulteriori sviluppi nella collaborazione con gli utilizzatori; l’importazione di dati dovrebbe essere consentita.

Il GEOforumCH approva sostanzialmente gli orientamenti del progetto. Auspica vivamente che la legge consenta di smantellare gli ostacoli federalistici e interdipartimentali che attualmente si incontrano nell‘ambito della messa a disposizione di geodati.