Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/27: Abrogazione della legge federale sull' acquisto di fondi da pate di persone all'estero (Lex Koller). · 18 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 11Fedlex · Rapporto esplicativo
prima fase si doveva procedere a un considerevole allentamento della legge. In una seconda fase una commissione peritale doveva vagliare l'opportunità di
un'abrogazione della legge e valutarne le conseguenze.
Nel novembre 1993 il Dipartimento federale di giustizia e polizia istituì una
comissione peritale affidandole tale mandato25. Nel suo rapporto dell’aprile 199526, la commissione ritenne opportuna un’abrogazione della legge, purché fosse
corredata di misure accompagnatorie di pianificazione del territorio o di diritto fiscale atte a mitigare eventuali ripercussioni negative, soprattutto sulla costruzione di abitazioni di vacanza. Secondo il predetto rapporto, il rischio di inforestierimento del suolo nazionale, per ovviare al quale era stata creata la legge, riguarda
unicamente singole località. Nonostante non si disponga di dati precisi in merito ai fondi in mani straniere, la statistica tenuta dalla Confederazione indica che dal 1967 al 1993 appena lo 0,05 per cento della superficie nazionale svizzera, ossia lo 0,8 per cento delle zone edificabili delimitate, è stato effettivamente venduto a stranieri. A detta della commissione, non è possibile valutare con precisione in che misura le restrizioni legali all’acquisto abbiano inciso sulla quota, complessivamente modesta, di proprietà fondiaria in mano a persone all’estero. È possibile che certe località turistiche abbiano impedito a stranieri di acquistare abitazioni di vacanza sulla base di questa legislazione. Ma non è possibile stabilire quanti stranieri abbiano per questo motivo ripiegato su altre regioni. Appare tuttavia poco probabile che le disposizioni di legge abbiano contribuito in modo considerevole alla riduzione, in tutta la Svizzera, di tali acquisti. Visti i prezzi relativamente elevati e i guadagni non eccessivi, la commissione peritale ritiene che l’abrogazione della legge non
dovrebbe comportare un importante incremento della domanda estera di fondi e oggetti d’investimento a destinazione commerciale. Date queste premesse, non è dunque possibile parlare di un rischio di inforestierimento.
Una modifica di legge proposta dapprima dal Consiglio federale27 fu accolta favorevolmente in sede di consultazione e da parte delle Camere federali28, ma venne poi respinta in occasione della votazione referendaria del 25 giugno 1995 (con il 53,6% di voti contrari). Il progetto puntava a un’apertura controllata del mercato immobiliare mantenendo il cosiddetto nocciolo duro della Lex Friedrich, vale a dire l’obbligo d’autorizzazione per l’acquisto di fondi a titolo di puro collocamento di capitali e per esercitare il commercio immobiliare nonché il sistema di
autorizzazione e di contingentamento per l’acquisto di abitazioni di vacanza.
L’analisi di tali risultati ha rivelato che il rifiuto era dovuto principalmente alla mitigazione prevista nel settore delle abitazioni di vacanza, mentre non era
contestata l’apertura agli investimenti di stranieri nel settore dei fondi utilizzati a fini economici.
Dopo il fallimento di questa revisione parziale, le proposte della commissione peritale vennero definitivamente accantonate, mentre la Lex Friedrich (Lex Koller) fu mitigata in varie fasi (si veda il n. 1.2.3-5).
25 Commissione peritale per l'esame delle conseguenze dell'abrogazione della legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero
26 Il rapporto, disponibile solo nella versione tedesca e francese, può essere richiesto presso l’Ufficio federale di giustizia, tel. 031 322 41 20, al prezzo di fr. 10.
27 FF 1994 II 461
28 FF 1994 III 1639