Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/27: Abrogazione della legge federale sull' acquisto di fondi da pate di persone all'estero (Lex Koller). · 18 pagine

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Il 5 dicembre 2002 il Gruppo liberale radicale depositò una mozione che invitava il Consiglio federale a sottoporre al Parlamento un disegno di legge che abrogasse la Lex Koller. Il Consiglio federale si dichiarò disposto ad accettare la mozione. Non essendo stata trattata dal Consiglio nazionale entro i termini legali, la mozione è stata però stralciata il 17 dicembre 2004.

Nel messaggio del 28 maggio 200329 concernente un'altra revisione parziale della Lex Koller, il Consiglio federale espresse l'intenzione di sottoporre a discussione, in una fase successiva, l’abrogazione della legge. Tale obiettivo è stato ampiamente condiviso nei dibattiti parlamentari concernenti la revisione parziale.

1.5 Motivi a sostegno di un’abrogazione della legge e possibili conseguenze

1.5.1 Motivi generali

Le diverse mitigazioni della Lex Koller hanno fatto sì, tra l’altro, che gli stranieri potessero acquistare liberamente fondi destinati all’esercizio di un’attività

economica. Ne consegue che, in linea di massima, soggiacciono ancora all’obbligo d’autorizzazione unicamente l’acquisto di immobili abitativi e la partecipazione a società operanti nel settore degli immobili abitativi da parte di persone all’estero. L'acquisto di abitazioni principali da parte di stranieri non sottostà invece all’obbligo d’autorizzazione.

Per l’acquisto di abitazioni di vacanza, tema questo al centro dell’interesse pubblico e della discussione politica, è possibile rilasciare autorizzazioni entro i limiti fissati dai contingenti cantonali. I Cantoni non hanno tuttavia mai esaurito i loro

contingenti, ad eccezione del Cantone di Vallese. A tal proposito occorre

considerare che la cerchia di persone che sottostà ancora all’obbligo

d’autorizzazione si è ridotta da quando i cittadini dei Paesi membri della CE e dell’AELS domiciliati in Svizzera possono acquistare liberamente qualsiasi tipo di fondo. Riassumendo, si constata dunque che il campo d’applicazione della Lex Koller è stato considerevolmente ristretto nel corso del tempo. In linea di principio continua a essere vietato soltanto l’acquisto di abitazioni in proprietà (abitazioni locabili) non utilizzate dall'acquirente stesso e quello di abitazioni di vacanza al di fuori delle località turistiche designate dal Cantone.

Lo scopo della legislazione sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero consiste nella prevenzione dell’inforestierimento. Per il legislatore si trattava di garantire un rapporto equilibrato tra i fondi in mani svizzere e quelli in mani

straniere. Nel contempo sono stati perseguiti anche obiettivi fondiari, di

pianificazione del territorio, di protezione della natura e del paesaggio nonché di politica monetaria. Oggigiorno tali obiettivi possono essere adeguatamente raggiunti con gli strumenti offerti dal diritto economico e fiscale, della pianificazione del territorio, della protezione della natura, della patria e del paesaggio. Nel suo rapporto del 1995, una commissione peritale ha del resto escluso l’esistenza di un reale rischio di inforestierimento (cfr. n. 1.4). Sotto quest’ottica, gli oneri amministrativi relativamente importanti che Confederazione e Cantoni devono sobbarcarsi con l’applicazione di tale legge non hanno più ragione d'essere.

29 FF 2003 3753