Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/94: Riforma strutturale nella previdenza professionale / Provvedimenti a favore dei salariati anziani · 32 pagine

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Alliance F considera le proposte poco realistiche, perché per la maggior parte delle persone i provvedimenti sarebbero impensabili. Teme inoltre che i provvedimenti vengano adottati solo da una minima parte degli istituti di previdenza. Sarebbe meglio diminuire gli accrediti di vecchiaia, perché questo farebbe diminuire il costo della mano d’opera più anziana.

Il CSA è del parere che se ci fosse una diminuzione del salario per decisione del datore di lavoro, la ripartizione dei contributi dovrebbe continuare ad essere paritetica. Il VASOS teme che solo i lavoratori ben situati potrebbero fruire della flessibilizzazione. La SVS desidera che i provvedimenti vengano introdotti rapidamente, ma critica l’insufficienza degli sgravi fiscali previsti.

L’ASIP respinge i provvedimenti nella forma proposta, perché a suo avviso la questione va affrontata in un contesto più ampio. Anche la Studienkommission Altersvorsorge è dello stesso parere. Per la Conferenza delle casse cantonali di compensazione le proposte prevedono troppe restrizioni. La PK-Kammer ritiene che esistano già incentivi sufficienti per continuare a lavorare anche dopo l’età effettiva del pensionamento. Se si dovessero detrarre dal salario contributi obbligatori,, l’attrattiva del proseguimento dell’attività lavorativa al di là dell’età del pensionamento ne risulterebbe ridimensionata. La SAV è favorevole ai provvedimenti, ma chiede l’estensione della previdenza del 3° pilastro conformemente all’iniziativa Nabholz. La SVV chiede la stessa cosa, e considera i provvedimenti poco consistenti e troppo timidi.

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