Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/94: Riforma strutturale nella previdenza professionale / Provvedimenti a favore dei salariati anziani · 32 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati

Il Cantone LU ritiene che il cpv. 1 lett. c si spinga troppo in là, perché in pratica esigerebbe dall’ufficio di revisione un vero e proprio studio di asset-liability. Anche l’Unione svizzera degli imprenditori critica la tendenza ad ampliare il mandato. Uno studio di asset-liability non dovrebbe essere considerato sinonimo di sorveglianza e garanzia dell’equilibrio finanziario e quindi standardizzato attraverso le associazioni di categoria; pertanto la lett. c potrebbe essere stralciata. La Camera fiduciaria chiede una nuova formulazione in sintonia con l’art. 50 OPP2: valutazione della sicurezza “…La sicurezza deve essere valutata segnatamente tenendo conto della totalità degli attivi e dei passivi, della situazione finanziaria effettiva…". L’IGaSG chiede che all’analisi richiesta non sia imposta una forma rigida. Il nuovo compito viene chiaramente respinto dalla FER. L’Unione svizzera degli imprenditori considera la disposizione al cpv. 1 lett. f (provvedimenti in caso di copertura insufficiente) troppo meccanica. Pertanto ritiene necessario stralciarla o metterla in relazione con il sistema a vari livelli previsto dalla legge.

Per quanto riguarda il cpv. 5, l’Unione svizzera degli imprenditori considera che il rapporto tra autorità di alta vigilanza, autorità di vigilanza, uffici di revisione e organo supremo sia spiegato in maniera imprecisa.

Art. 52d Abilitazione dei periti in materia di previdenza professionale

La PK-Kammer chiede che il cpv. 3 specifichi che l’autorità di alta vigilanza può basarsi sulle direttive delle associazioni professionali nella fissazione dei criteri di abilitazione.

L’USAM respinge l’idea di un’abilitazione limitata a cinque anni giusta il cpv. 4. A suo parere, in caso di reclami, il mandato va ritirato subito; se non ci sono reclami non c'è motivo di procedere ad una nuova verifica dopo cinque anni. La limitazione temporale è contestata anche dalla PK-Kammer, la quale propone che l’abilitazione resti in vigore fino a quando i requisiti siano soddisfatti.

Art. 52e Compiti del perito in materia di previdenza professionale

L’ASIP è del parere che l’intero articolo andrebbe stralciato, in quanto le disposizioni determinanti sarebbero già comprese nell’art. 52a A-LPP. La VVP disapprova l’elenco esaustivo dei compiti.

Il Cantone ZH e PPCMetrics sono del parere che la verifica di asset-liability giusta il cpv. 1 lett. c non debba essere eseguita dal perito in materia di previdenza professionale, perché tale verifica richiede una formazione approfondita e una grande esperienza nel settore. Inoltre non è ritenuto ragionevole affidare ad un’unica istanza la verifica degli impegni e degli attivi. L’organo supremo dovrebbe decidere a chi affidare l’analisi asset-liability. Anche PPD, SP, FER e IGaSG esprimono critiche a tale proposito, obiettando che non tutti i periti in materia di previdenza professionale sono specialisti in investimenti e che inoltre questa responsabilità incomberebbe al Consiglio di fondazione. Anche l’Unione svizzera degli imprenditori, l’USS e l’ASIP chiedono che questa disposizione venga stralciata dall’elenco dei compiti dei periti. La Dufour Advokatur propone di rinunciare all’analisi asset-liability per gli istituti di previdenza di piccole dimensioni. Il Centre Patronal è del parere che questo compito avrebbe senso solo se si eliminasse il limite degli investimenti come proposto dalla commissione peritale.

SP, USAM, USC, Unione svizzera degli imprenditori, Sic svizzera e PK-Kammer chiedono che

venga stralciata l’espressione "in ogni tempo", perché da un lato non sarebbe possibile fornire una simile garanzia, dall’altro una copertura insufficiente temporanea è autorizzata.

La Camera fiduciaria chiede che il termine di "patrimonio investito" sia sostituito dal termine "investimenti patrimoniali".

Per la VVP c’è il rischio che il perito possa imporre qualcosa all’organo supremo minacciando segnalazioni all’autorità di vigilanza. Anche il Cantone BE è dello stesso parere: l’obbligo di notifica conferirebbe alle raccomandazioni dei periti il carattere di direttive. Inoltre non sarebbe chiaro come si debba

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