Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/94: Riforma strutturale nella previdenza professionale / Provvedimenti a favore dei salariati anziani · 32 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 13Fedlex · Rapporto sui risultati

giuridica. L’USF si limita a pronunciarsi sui nuovi requisiti previsti per le istanze di controllo (esterne) ed è del parere che l'avamprogetto non dovrebbe essere sovraccaricato. Visto che le disposizioni si applicherebbero a tutti gli istituti di previdenza, si ha l’impressione che tutti siano chiamati a scontare gli errori commessi solo da alcuni.

La SAV considera la riforma strutturale un passo importante verso una sorveglianza tecnicamente adeguata ed efficiente nell’ambito della previdenza professionale. C’è rammarico per la rinuncia ad includere nell'avamprogetto parametri come l’aliquota di conversione e il tasso minimo. Questo sarebbe stato un importante argomento di discussione nell’ambito della tanto auspicata autodisciplina. Inoltre la SAV è del parere che l’opzione dell’integrazione dell’alta vigilanza nella FINMA debba restare aperta e che, poiché il mercato della previdenza con i suoi oltre 600 miliardi di franchi di denaro investito fa parte del mercato finanziario, sarebbe urgentemente necessaria una vigilanza orientata sui rischi basata sulle regole della Swiss Solvency. L’associazione approva il fatto che i periti siano responsabili degli attivi e dei passivi.

La KGAST è del parere che le fondazioni d’investimento dovrebbero continuare ad essere poste sotto la sorveglianza di un ufficio centralizzato. Ai fini di una maggior efficienza del processo, la vigilanza sulle fondazioni d’investimento dovrebbe essere di competenza diretta dell’alta vigilanza.

La VVP approva il concetto di una vigilanza cantonale o regionale in base al principio del domicilio e di un’alta vigilanza basata su una chiara delimitazione delle competenze. Partendo dal presupposto di una gestione responsabile e in sintonia con il partenariato sociale degli istituti di previdenza, l’organo paritetico dovrebbe disporre del maggior margine di manovra possibile. La commissione di alta vigilanza non dovrebbe sostituirsi agli organi legislativi e le regole determinanti dovrebbero essere definite coinvolgendo i partner sociali. La VVP ritiene poco chiaro l’ulteriore coinvolgimento della commissione LPP.

La Fondazione istituto collettore LPP si limita a pronunciarsi sui punti che la riguardano da vicino. Essa è del parere che un assoggettamento diretto della loro istituzione all’autorità di alta vigilanza comporterebbe più vantaggi che svantaggi.

L’IGaSG considera positivamente il rafforzamento della vigilanza accompagnato dall’elevata competenza tecnica determinata dalla regionalizzazione. L’alta vigilanza amministrativamente e finanziariamente indipendente dal Consiglio federale dotata di una segreteria indipendente è considerata una soluzione praticabile e valida. La variante della vigilanza centralizzata per gli istituti collettivi o comuni è invece respinta.

4.8 Altre organizzazioni

L’ASA – Associazione Svizzera d’Assicurazioni considera la riorganizzazione della vigilanza una delle questioni più urgenti nell’ambito del miglioramento delle strutture e della sicurezza del secondo pilastro, ma ritiene che le proposte contenute nell'avamprogetto non siano in grado di colmare in maniera soddisfacente le lacune dell'attuale vigilanza cantonale. L'avamprogetto andrebbe quindi rielaborato nel senso di una vigilanza centralizzata per tutto il territorio nazionale. Poiché il mercato previdenziale rappresenta una parte consistente del mercato finanziario svizzero, una vigilanza prudenziale contribuirebbe a depoliticizzare i parametri della previdenza professionale e ad impedire che i rischi di copertura insufficiente destabilizzino il sistema della previdenza professionale. L'ASA ritiene importante che gli istituti collettivi e comuni siano sottoposti ad una vigilanza altamente professionale: una vigilanza federale competente sarebbe pertanto da preferire a un modello di vigilanza regionale. Sarebbe ipotizzabile anche l’integrazione della vigilanza nella FINMA. Tale ipotesi andrebbe vagliata subito.

Con i suoi 600 miliardi di franchi di denaro investito, il secondo pilastro ha un peso paragonabile a quello delle banche e delle assicurazioni.

13/32 sd_060480_ah_auswertung der vernehmlassung strukturreform bv_it