Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/22: Panoramico FTP · 130 pagine

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Tuttavia non esistono progetti di orari dei trasporti regionali per le ferrovie private, a parte qualche eccezione. La pianificazione di questo tipo di trasporto è molto più a breve termine di quella dei trasporti a lunga distanza. I Cantoni e la Confederazione ordinano in genere a breve termine le offerte dei trasporti regionali.

Per questa ragione, nel quadro del SIF, è stato necessario fissare indicazioni sul futuro dei trasporti regionali delle ferrovie. Per ragioni pratiche, queste ipotesi si basano sull’offerta attuale dei trasporti regionali. Questo comunque non significa che i trasporti regionali non si svilupperanno a lungo termine. Solo che attualmente non è possibile prevedere in che direzione. Tuttavia, nei comitati di lavoro regionali continuerà ad essere pianificato lo sviluppo dei trasporti regionali con la partecipazione di tutti gli operatori principali.

Poiché non si conosce lo sviluppo a lungo termine dei trasporti regionali e perciò non è possibile tenerne conto, non si esclude che sia necessario adeguare le coincidenze con i trasporti regionali al momento di stabilire l’orario 2030. La legge sul SIF prevede la possibilità di finanziare costruzioni ad hoc in misura limitata. Si tratta soprattutto di piccole misure edili (ad es. binari di incrocio su tratte ad un solo binario). Possono essere realizzate nel quadro dei fondi disponibili, in mancanza dei quali si avranno interruzioni nelle coincidenze. Il quadro finanziario di queste misure è molto limitato.

Con la struttura dei costi, l’offerta SIF presenta la base assolutamente necessaria per continuare a sviluppare con i Cantoni l’offerta delle ferrovie suburbane e dei trasporti regionali.

1.2.3 Ampliamento dell’infrastruttura nell’ambito dell’offerta SIF

I miglioramenti dell’offerta richiedono infrastrutture supplementari

La costruzione di infrastrutture supplementari è indispensabile alla realizzazione dell’offerta SIF. Benché la pianificazione sia avvenuta all’insegna del principio «tecnica invece di cemento armato», si impongono nuovi investimenti nella rete.

Gli investimenti sono ripartiti su singole misure di vario genere volte, da un lato, al potenziamento delle prestazioni e delle capacità come pure all’accelerazione su determinate linee oppure alla separazione delle correnti di traffico.

Per realizzare le necessarie misure, saranno investiti circa 3 miliardi di franchi (base dei prezzi 2005) in Svizzera romanda, nel Mittelland e nella Svizzera nord-occidentale; nella regione Zurigo/Svizzera orientale circa un miliardo; 750 milioni di franchi circa (base dei prezzi 2005) saranno investiti, complessivamente, nella regione del Gottardo e in quella tra Zurigo e Arth-Goldau/Lucerna, senza contare gli investimenti di circa mezzo milione di franchi per gli impianti di stazionamento dei treni, l’approvvigionamento di corrente di trazione, il risanamento fonico e la sorveglianza progettuale. Complessivamente si tratta di investimenti di oltre 5 miliardi di franchi (base dei prezzi 2005).

La figura 6 illustra la ripartizione geografica degli investimenti previsti, allo stato attuale della pianificazione e con costi indicativi che non comprendono le riserve.

Nuove modifiche potrebbero intervenire in seguito a una rielaborazione del SIF.