Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/37: Introduzione dei documenti d'identità biometrici; L'Approvazione e la trasposizione di uno sviluppo dell'acquis di Schengen nell'ambito del diritto in materia di documenti d'identità e di stranieri · 19 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati
3 Breve riassunto dei risultati della consultazione
L’introduzione graduale dei documenti di viaggio biometrici (passaporti e documenti di viaggio biometrici rilasciati a stranieri) corrisponde a uno sviluppo internazionale. La maggioranza dei partecipanti alla procedura di consultazione approva sostanzialmente l’adozione dello sviluppo dell’acquis di Schengen e la sua applicazione nel diritto in materia di documenti d’identità e di stranieri.
Ritiene che in questo modo venga assicurata ai cittadini e ai residenti la possibilità di viaggiare liberamente a livello internazionale e al nostro Paese la permanenza nel Visa Waiver Program degli USA, programma importante a livello economico. Inoltre la nuova tecnologia consentirebbe di assicurare dei posti di lavoro e di crearne dei nuovi.
In parte è stato criticato che la Confederazione non sia entrata nel merito delle osservazioni fatte in occasione della procedura di consultazione svoltasi nel 2005.
La questione sull’assunzione dei costi non è ancora stata risolta, poiché né la Confederazione né i Cantoni hanno preventivato i costi per questo progetto. Molti partecipanti alla consultazione chiedono alla Confederazione ulteriori informazioni sulla dotazione finanziaria, il personale necessario, l’infrastruttura e l’organizzazione dei centri di registrazione. Tali dati finora non erano disponibili, ma sono necessari per pianificare e preventivare un’applicazione rapida e capillare.
Quasi tutti i partecipanti rilevano l’importanza di coprire i costi tramite la riscossione di emolumenti.
Molti partecipanti esigono che la procedura di richiesta e di produzione sia unitaria per i documenti di viaggio rilasciati a stranieri e per i passaporti svizzeri. L’infrastruttura nuova dovrebbe essere utilizzata in comune e in modo molteplice e sostenibile. Andrebbero inoltre create delle sinergie nell’esecuzione del diritto in materia di documenti d’identità e di stranieri e andrebbero coordinate le procedure per il rilascio dei documenti d’identità (p. es. nella legislazione sugli stranieri).
Per molti partecipanti sussistono domande sull’accesso ai dati biometrici registrati e soprattutto sugli aspetti tecnici e di sicurezza (Basis Access Control [BAC] e Extended Access Control [EAC]). Una parte dei partecipanti mette per lo meno in dubbio la sicurezza della procedura di lettura dei dati biometrici registrati sul microchip. Alcuni di loro rimandano alla cosiddetta “dichiarazione di Budapest” redatta da “Future of Identity in the Information Society” (FIDIS) la rete coordinata di ricerca dell’UE che pare abbia individuato delle lacune di sicurezza nell’ambito tecnico (e di protezione dei dati). Sembra aumentare il rischio che il cittadino venga sorvegliato e che si faccia un uso improprio dei dati, sia da parte di organi statali sia di privati che potrebbero illecitamente leggere a distanza i dati registrati nel passaporto. Se i nuovi documenti dovessero rivelarsi insicuri ciò comprometterebbe gli investimenti fatti. Complessivamente i partecipanti considerano importante che per la registrazione dei dati e la produzione dei documenti d’identità siano rispettate le prescrizioni in materia di protezione dei dati, anche quando questi compiti sono delegati a terzi.
Secondo singoli partecipanti è necessario che prima di rilasciare un documento d’identità biometrico vi sia un accertamento attendibile dell’identità del richiedente, in particolare per quanto concerne gli stranieri.
Alcuni partecipanti alla consultazione mettono in discussione la breve durata di validità del passaporto e i costi cagionati, in particolare per le famiglie che hanno bisogno di vari documenti d’identità.