Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/3: 03.401 Iniziativa parlamentare «Introduzione di un referendum finanziario» · 22 pagine
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considerevole, visto che istituirà un nuovo e importante mezzo di controllo del popolo sull’attività dell’Assemblea federale.
2.3 I singoli criteri
Indipendentemente dal fatto che il referendum finanziario sia sancito a livello costituzionale o legislativo, occorre comunque definire i decreti finanziari che vi sono sottoposti.
2.3.1 Nuove spese
Un impiego ragionevole del referendum finanziario presuppone che la spesa contestata non sia prevista da una legge: deve quindi trattarsi di una nuova spesa. Infatti, è inopportuno sottoporre a referendum una spesa vincolata che, in caso di rifiuto del popolo, non lascia all’autorità un margine di manovra sufficiente o non gliene lascia alcuno. Nell’ambito del dibattito sulla giurisprudenza del Tribunale federale sul referendum finanziario, la giurista Katharina Sameli ha dettagliatamente esaminato la nozione di «spesa vincolata» (spesa che lascia scarso margine di manovra all’autorità d’esecuzione e che per questo motivo non si presta a referendum), distinguendone tre principali generi:
1. spese il cui principio e importo sono prescritti da una disposizione legale o da una sentenza giudiziaria;
2. spese che sono assolutamente necessarie per l’adempimento di compiti amministrativi prescritti dalla legge;
3. spese per le quali occorre supporre che gli aventi diritto di voto le abbiano approvate accettando l’atto sul quale si basano, se la loro necessità era prevedibile o se la collettività pubblica interessata è libera di scegliere i mezzi per adempiere il compito prescrittole dall’atto in questione.
2.3.2 Crediti d’impegno
Come precedentemente esposto, il presente progetto prevede di limitare il referendum a decreti finanziari concretamente comprensibili per i cittadini. Appaiono adempiere perfettamente questo criterio i crediti d’impegno. Essi permettono al Consiglio federale di contrarre, per un determinato progetto la cui esecuzione richiede diversi anni, impegni finanziari fino all’importo massimo autorizzato. Per effettuare i pagamenti richiesti dagli impegni contratti, sono necessari ogni anno crediti per le uscite o gli investimenti (crediti a preventivo). Contrariamente ai crediti a preventivo (approvati nel contesto del preventivo e delle sue aggiunte), la maggioranza dei crediti d’impegno prevede nuove spese. Quando si pronuncia su crediti d’impegno, l’Assemblea federale dispone di un ampio margine di manovra: pertanto questo genere di credito si presta particolarmente al referendum finanziario. I crediti d’impegno sono peraltro specialmente destinati alla gestione budgetaria a medio e lungo termine.