Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/3: 03.401 Iniziativa parlamentare «Introduzione di un referendum finanziario» · 22 pagine
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Crediti d’impegno per nuove spese
uniche d’importo superiore a
200 milioni 13 10 8 1041
CIA d’importo superiore a 20 milioni (di carattere ricorrente) 9 11 9 938
Totale dei crediti d’impegno 22 21 17 1979
Secondo l’Amministrazione federale delle finanze se, alle stesse condizioni dei crediti d’impegno, fossero sottoposti a referendum finanziario anche i limiti di spesa, il referendum avrebbe potuto essere chiesto 15 volte nel corso dell’ultima legislatura.
2.4 Conformità con la giurisprudenza del Tribunale federale
Come esposto al n. 1.2.1.4, vi è una ricca giurisprudenza del Tribunale federale che concerne l’applicazione del referendum finanziario nei Cantoni e nei Comuni. Nella loro opera succitata, Hangartner e Kley hanno ampiamente commentato le principali questioni che sono oggetto di contestazione fornendo anche numerosi esempi. In questa sede è pertanto possibile rinunciare all’esposizione di tali questioni.
Visto che il nostro sistema non prevede una giurisdizione costituzionale a livello federale, non vi sono vie di ricorso contro gli atti dell’Assemblea federale. La decisione di sottoporre o no un credito a referendum dovrà pertanto essere estremamente accurata. Per la sua decisione il Parlamento potrà avvalersi dei criteri che il Tribunale federale ha elaborato nelle sue decisioni su casi cantonali o comunali.
Comunque, la forma di referendum finanziario prevista dal presente progetto permette di evitare numerosi ostacoli che incontra il referendum finanziario nei Cantoni e nei Comuni per determinare se si tratti di una spesa nuova o di una spesa vincolata e se la spesa sia unica o ricorrente. Di regola i crediti d’impegno si fondano su basi legali piuttosto elastiche e le spese che prevedono sono quindi nella maggior parte dei casi nuove; ciò riduce considerevolmente il numero delle contestazioni che rimangono però possibili per quanto concerne le soglie minime. Come mostrano le decisioni del Tribunale federale, vi sono numerosi criteri per determinare se un credito supera la soglia stabilita: principio dell’importo netto, divieto del frazionamento, unità della materia, data determinante per il calcolo, spese risultanti e costi aggiuntivi. Rispettando la giurisprudenza rilevante, il numero dei potenziali conflitti potrà essere ridotto al minimo.
La minoranza VI ritiene che non basti consigliare alle autorità federali di basarsi sulla giurisprudenza del Tribunale federale, ma che occorre prevedere una via di ricorso presso la suprema Corte contro i decreti dell’Assemblea federale. Nei Cantoni, l’esperienza ha mostrato che il referendum finanziario dà spesso adito a contestazioni. Alle autorità federali si potrà quindi rimproverare di avere escluso un