Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/3: 03.401 Iniziativa parlamentare «Introduzione di un referendum finanziario» · 22 pagine
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determinato importo. Come in altri settori politici la legge (o il diritto internazionale) può lasciare uno spazio di manovra e il referendum finanziario deve quindi essere possibile.
2.3.6 Numero di decreti finanziari sottoposti a referendum
La CIP ha chiesto all’Amministrazione federale delle finanze di calcolare il numero di decreti che sarebbero stati sottoposti a referendum finanziario durante l’ultima legislatura (1999–2003) applicando i criteri proposti dalla maggioranza della commissione (crediti d’impegno, nuove spese, spese uniche superiori a 200 milioni, spese ricorrenti superiori a 20 milioni, crediti urgenti esclusi).
Ogni spesa è, per definizione, unica o ricorrente. Non pone problemi il pagamento unico destinato a uno scopo determinato. È invece più complesso il caso di un decreto finanziario che comporta numerosi pagamenti. Se ciascun pagamento successivo (frequentemente scaglionati su diversi anni) ha di per sé ragione di essere e prevede un finanziamento a lungo termine (per esempio i sussidi a Pro Helvetia e al Fondo nazionale svizzero), la spesa avrà probabilmente carattere ricorrente. Generalmente questo è il caso dei crediti d’impegno annui (CIA). I CIA adottati nell’ambito del preventivo e il cui importo è superiore a 20 milioni saranno dunque sottoposti a referendum finanziario (per esempio i crediti stanziati per la conservazione dei monumenti storici, i miglioramenti strutturali nell’agricoltura, la protezione contro le inondazioni, la cura dei boschi, la protezione della natura e del paesaggio).
Invece, la spesa è considerata unica, indipendentemente da un pagamento scaglionato, se una serie di pagamenti forma un tutto indissociabile, perché la realizzazione dell’opera (costruzioni) o l’acquisizione dell’oggetto (materiale d’armamento) richiede imperativamente che siano effettuati tutti i pagamenti parziali.
Tenuto conto di quanto precede la stragrande maggioranza dei crediti d’impegno richiesti (salvo i CIA) sono considerati unici e sarebbero sottoposti a referendum a partire da 200 milioni di franchi.
Secondo i criteri succitati, nel corso della legislatura 1999–2003 sarebbero stati sottoposti a referendum finanziario 79 crediti d’impegno. I principali ambiti interessati sono l’armamento, l’insegnamento e la ricerca, la cooperazione allo sviluppo, le costruzioni civili e militari, i trasporti e l’energia.
La maggior parte dei crediti d’impegno sono stati sottoposti al Parlamento con messaggi separati (per esempio Expo 02, garanzia dei danni causati a terzi dalle compagnie aeree svizzere), anche se il Consiglio federale ha regolarmente chiesto crediti supplementari nell’ambito dei messaggi sul preventivo o dei messaggi sulle aggiunte al preventivo. Il credito d’impegno d’importo più elevato ha raggiunto 12,6 miliardi di franchi (decreto federale concernente il nuovo credito complessivo per la NFTA [decreto sul finanziamento del transito alpino]). Tuttavia gran parte dei crediti d’impegno erano inferiori a un miliardo. Nel corso dell’ultima legislatura sono stati chiesti in totale 38 CIA di importo superiore ai 20 milioni di franchi.
La seguente tabella offre una panoramica dei crediti che durante l’ultima legislatura sarebbero stati sottoposti a referendum finanziario: