Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/73: Disposizioni d'esecuzione concernenti la Politica agricola 2011: secondo pacchetto d'ordinanze · 24 pagine
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Il Cantone di Soletta, l’Associazione svizzera degli affittuari, il PLR-SO e l’Associazione dei contadini solettesi hanno rilevato che sopprimendo la diminuzione di cui beneficiano le aziende agricole il tasso di interesse del valore di reddito aumenterebbe dal 3,0 al 4,0 per cento e che tale aumento sarebbe inopportuno alla luce della situazione del mercato ipotecario. Essi hanno proposto di fissare il tasso d’interesse al 3,5 per cento. Gli altri partecipanti all’indagine conoscitiva non si sono espressi a tale riguardo.
La richiesta di fissare il tasso d’interesse al 3,5 per cento è stata accolta, poiché secondo l’articolo 40 capoverso 1 LAAgr è determinante il tasso medio delle ipoteche di primo grado sulla media di più anni. Stando ai rilevamenti delle banche cantonali, dal 2003 fino a marzo 2008 – periodo a cui si riferiscono i dati più recenti – il tasso d’interesse delle ipoteche di primo grado si è sempre situato al di sotto del 3,5 per cento. Anche se per i prossimi anni è previsto un aumento moderato, il tasso d’interesse del 3,5 per cento è legittimo.
2.4 Ordinanza sulla protezione delle varietà
Sono pervenuti circa 30 pareri.
La revisione totale ha incontrato un ampio consenso. L’unico aspetto controverso è stato l’elenco
delle specie che beneficiano del privilegio degli agricoltori:
- l’elenco delle specie di cui all’allegato 1 è stato valutato positivamente dai costitutori e dai
rappresentanti del settore delle sementi;
- in 3 pareri è stato chiesto che l’elenco includesse tutte le specie coltivate;
- in 18 pareri (espressi da alcuni Cantoni nonché da associazioni contadine e ambientaliste) è stata
chiesta l’inclusione di altre specie, menzionando soprattutto mais, barbabietole, soia e girasole.
La richiesta di ampliamento dell’elenco non può essere accolta. Da un lato le specie proposte non rispondono ai criteri dell’Unione internazionale per la protezione delle novità vegetali per la concessione del privilegio degli agricoltori, e d’altra parte un elenco ampliato non corrisponderebbe più a quello dell’UE.
2.5 Ordinanza sui pagamenti diretti
In relazione ai pagamenti diretti sono pervenuti circa 160 pareri. Dalle considerazioni generali sono emerse soprattutto le seguenti osservazioni:
- vi sarebbe mancanza di trasparenza per quanto attiene alle premesse di politica finanziaria;
- occorrerebbe evitare la riduzione delle risorse concesse dal Parlamento con l’approvazione dei limiti di spesa;
- occorrerebbe assegnare maggiore importanza all’agricoltura esercitata a titolo professionale e/o alla produzione di derrate alimentari (parere espresso soprattutto dalle associazioni contadine);
- occorrerebbe sostenere in modo equilibrato i diversi orientamenti produttivi;
- occorrerebbe assegnare maggiore importanza ai fattori ecologici e ai contributi ecologici (parere espresso soprattutto dalle associazioni ambientaliste e per la protezione degli animali, come pure da singole organizzazioni contadine).
In merito ai singoli articoli sono pervenuti i pareri seguenti:
Graduazione dei contributi in funzione della superficie o del numero di animali (art. 20):
- le organizzazioni contadine, i Cantoni e i partiti politici hanno condiviso le modifiche proposte; in
alcuni casi è stato chiesto un ulteriore innalzamento dei valori limite;
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