Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/19: Revisione della legge sull'energia, dell'ordinanza sull'energia e dell'ordinanza sulla procedura d'approvazione dei piani di impianti elettrici, dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio e dell'ordinanza sulle linee elettriche · 14 pagine
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parallele. In alcuni pareri si chiedono eccezioni in merito al periodo transitorio, ad esempio in caso di applicazioni particolari o numero limitato di unità (Electrosuisse, eae, Swico). Infine, si chiedono prescrizioni in altri settori, come SwissEngineering per quanto riguarda i boiler elettrici e SIA, che si allinea alle associazioni per l’ambiente.
3.1.5 Associazioni per l’ambiente, la politica energetica, i consumatori, gli inquilini, ecc.
Queste associazioni accolgono con favore le proposte dell’UFE, ma le ritengono insufficienti. Invece di una riduzione dell’1%, sarebbe possibile una riduzione del 10%. Occorre attuare in modo sistematico la strategia della “best available technology”, che è la tendenza a livello internazionale, e vanno affrontati altri settori ad alto consumo energetico (piccoli apparecchi, applicazioni commerciali, ferrovie, illuminazione stradale, calore in ambito industriale/commerciale). Nel caso di tutti gli apparecchi elettrici prodotti in serie, degli impianti e dei motori è necessaria una dichiarazione del consumo energetico; l’etichettaEnergia va applicata ad altre categorie di apparecchi e l’attuale etichetta 2002 adeguata allo stato della tecnica (processo dinamico). Per quanto concerne l’inasprimento di altre norme, sono necessarie scadenze concrete e la ripresa del sistema di progettazione ecocompatibile della CE. Infine, occorrono misure di accompagnamento, come programmi di promozione e formazioni ad hoc.
Molte altre organizzazioni hanno presentato pareri propri, come SIC Svizzera, che è d’accordo con l’avamprogetto, mentre per le altre le proposte sono troppo blande (TravailSuisse, USS, Città
dell’energia, Forum Sessione dei giovani). Sono richieste tra l’altro prescrizioni per altri settori,
l’estensione dell’etichettaEnergia, l’indicazione del consumo energetico nell’ambito di pubbliche gare.
3.1.6 Singole imprese
FFS e BKW sono a favore della revisione; Coop ritiene che le soluzioni proposte siano sostenibili. La Svizzera non deve scegliere la strada dell’isolamento, laddove in un futuro prossimo ci sarà una regolamentazione CE. Prescrizioni più severe devono essere parte integrante di un approccio dinamico a lungo termine. A partire dal giorno di riferimento, non deve essere vietata la vendita, bensì
l’importazione. Migros chiede invece il divieto di commercializzazione, associandosi quindi in linea di principio alla posizione delle associazioni per l’ambiente, e chiedendo ad esempio prescrizioni per i frigoriferi nel settore gastronomico e una dichiarazione del consumo energetico di armadi frigoriferi nel commercio al dettaglio.
3.1.7 Privati
Secondo i privati, che hanno presentato un parere in forma standardizzata, è necessario includere altri settori (illuminazione, impiantistica, ferrovie, ecc.), orientarsi alla “best available technology”, aggiornare regolarmente l’etichettaEnergia e applicarla agli apparecchi elettrici.
3.2 Osservazioni sulle singole disposizioni/appendici
Come già detto, diverse associazioni per l’ambiente, la politica energetica, i consumatori, ecc. hanno presentato praticamente gli stessi pareri, comprendenti un catalogo di richieste dettagliato in merito alle modifiche dell’OEn. A questi pareri si sono associati PS, Verdi, SIA e Migros.
3.2.1 Frigoriferi e congelatori (appendice 2.2), .4), lavatrici domestiche (appendice 2.4), asciuga-
biancheria domestiche (appendice 2.5), lavasciugatrici domestiche combinate (appendice 2.6), forni elettrici (appendice 2.7)
Per quanto riguarda i frigoriferi e i congelatori, le associazioni per l’ambiente esigono la classe A++ invece della A+; per le classi A-G il ritiro dal mercato entro la fine del 2009 e per la classe A+ entro la