Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/19: Revisione della legge sull'energia, dell'ordinanza sull'energia e dell'ordinanza sulla procedura d'approvazione dei piani di impianti elettrici, dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio e dell'ordinanza sulle linee elettriche · 14 pagine
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fine del 2011. PPD, Travail.Suisse e i privati esigono la classe A+ dal 2010; i privati la classe A++ dal 2010 (come richiesto dalle associazioni per l’ambiente).
Secondo queste ultime, per le lavatrici domestiche sono necessari non solo un’efficienza energetica A, ma anche un effetto di centrifugazione B. Swiss Engineering, e in modo simile anche la città di Zurigo, propongono modelli con allacciamento all’acqua calda. FEA e eae sostengono che le macchine nelle case plurifamiliari non possono essere considerate “commerciali“. Per gli apparecchi “semicommerciali“, occorrerebbe almeno la proroga di un anno del periodo transitorio.
Le associazioni per l’ambiente esigono il ritiro in tempi più rapidi delle asciugabiancheria domestiche: le classi C-G entro la fine del 2009, la classe B entro la fine del 2011. FEA e eae richiamano
l’attenzione sui problemi delle case plurifamiliari (durata di asciugatura più lunga); poiché ci vuole tempo per la messa a punto di modelli migliori, il periodo transitorio dovrebbe essere più lungo, ovvero fino al 2014 (stesso parere per Swissmem; FST: fino al 2013; in linea di massima anche Coop). ln seno all’Ue vige una regolamentazione ancora diversa. Per Gastrosuisse è sufficiente la classe B.
Le associazioni per l’ambiente sono d’accordo sulle proposte relative agli apparecchi combinati. Swissolar e AEE ritengono la classe C troppo poco severa. Secondo Travail.Suisse a partire dal 2010 devono essere ammessi solo gli apparecchi della classe A. Coop si chiede per quale motivo agli apparecchi combinati si applicherebbero esigenze meno severe.
Le associazioni per l’ambiente chiedono la classe A invece della classe B per i forni elettrici, ad eccezione dei piccoli forni.
3.2.2 Apparecchi televisivi (appendice 2.8), apparecchi audio-video (appendice 2.10), computer
(appendice 2.11), monitor (appendice 2.12)
Oltre alle proposte dell’UFE, le associazioni per l’ambiente esigono l’etichettaEnergia per gli apparecchi televisivi non appena ciò sarà stato deciso dalla CE. Anche Swico e eae esigono che sia ripreso l’energy label attualmente in preparazione nella CE.
Dette associazioni condividono il progetto dell’UFE per quanto riguarda gli apparecchi audio-video.
Nel caso dei computer, esse esigono, oltre a quanto proposto dall’UFE, una dichiarazione del consumo (energy star, versione 5.0). Secondo eae e Swico, le condizioni di energy star possono essere soddisfatte soltanto se il programma operativo comprende il modo in stand by. Gli apparecchi con numero di unità limitato devono pertanto essere esclusi dalla regolamentazione.
Le associazioni per l’ambiente chiedono esigenze per i monitor che si spingano oltre a quelle formulate dall’UFE.
3.2.3 Set top box (appendice 2.9)
In merito ai set top box si sono espressi in molti, in particolare quelle aziende che offrono canali televisivi attraverso tali apparecchi. NW, la città di Zurigo e, con riferimento all’Australia e alla California, Città dell’energia chiedono norme più severe. Anche le associazioni per l’ambiente si associano a questo punto di vista. Secondo eae e Swico, il code of conduct versione 0.4 deve applicarsi solo agli apparecchi e alle tecnologie già noti al momento della sua entrata in vigore e quindi già contemplati da questa versione. Swisscable ritiene realistici i valori limite proposti, ma esige molte eccezioni. Inoltre gli apparecchi già in uso presso i clienti non dovrebbe essere ritirati dal mercato (parere condiviso anche da asut, Teleclub, Cablecom, Swisscom e Microsoft). I fornitori di servizi di telecomunicazione criticano inoltre il fatto che non è chiaro per tutti gli apparecchi se le norme possono essere applicate (“fabbricati in serie”, funzioni aggiuntive), facendo presente che la proposta dell’UFE non tiene conto dello sviluppo della regolamentazione in seno alla CE. Essi aggiungono che la versione 0.8 del code of conduct non si basa su valori limite e che occorrerebbe piuttosto mirare ad una riduzione annua del consumo energetico. Anche asut cita lo sviluppo in atto nella CE.