Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/36: Modifica dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) · 24 pagine

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Riferimento/Numero d'incarto: H481-3451

Allegato: definizione di impianto trasmittente di telefonia mobile

A1 Informazioni complementari

• Le radiazioni complessive ad alta frequenza presenti in un luogo accessibile sono limitate dal valore limite d'immissione (VLI, Allegato 2 ORNI). Se viene rispettato il VLI, le persone sono al riparo da effetti dannosi e fastidiosi scientificamente riconosciuti. A questo proposito la definizione di impianto è irrilevante. Il VLI si riferisce alle radiazioni cumulative ad alta frequenza di tutte le sorgenti emittenti, non solo della telefonia mobile, ma anche della radiodiffusione e di altre antenne di trasmissione.

• La definizione di impianto è rilevante soltanto per la limitazione preventiva delle emissioni. Dove gli effetti sulla salute non sono chiariti a sufficienza, specialmente per le esposizioni di lunga durata, si applica il principio di precauzione. Il Consiglio federale lo ha concretizzato nell'ORNI in forma di valori limite dell'impianto (VLImp), che ha fissato in base ai criteri dell'articolo 11 capoverso 2 LPAmb (possibile sotto il punto di vista tecnico e operativo ed economicamente sopportabile). I VLImp sono più severi dei VLI, ma valgono solo nei luoghi a utilizzazione sensibile e si riferiscono soltanto alle radiazioni di un singolo impianto. Se le radiazioni complessive di più impianti superano il VLImp, questo non comporta un rischio dimostrato per la salute, finché viene rispettato il VLI.

• L'infrastruttura della telefonia mobile è strutturata gerarchicamente. Al livello più basso comprende la singola antenna di trasmissione, che alimenta una cosiddetta cellula. Di regola nel medesimo sito vi sono più antenne di trasmissione, che vengono raggruppate in una stazione di base. Su un traliccio o un edificio vi possono essere due o più stazioni di base di gestori di rete differenti. Alla fine, tutte le stazioni di base di un gestore formano insieme la sua rete di telefonia mobile (di regola estesa a tutto il territorio nazionale). Attualmente sono in funzione cinque reti commerciali con una loro infrastruttura, insieme con la rete GSM-R delle FFS e la rete di sicurezza POLYCOM.

Per questa fitta infrastruttura di telefonia mobile, in parte esposta alla concorrenza, i criteri per delimitare i singoli impianti di trasmissione nell'ottica di protezione delle RNI non sono definiti fin dal principio. Da un estremo si potrebbe designare come un impianto la totalità di tutte le antenne di trasmissione di telefonia mobile, dato che, dal punto di vista funzionale, tutte le antenne di trasmissione sono collegate fra loro. All'altro estremo si potrebbe considerare ogni singola antenna di trasmissione come un impianto a sé. Le transizioni tra questi estremi sono fluide.

Nel 1999, anno di promulgazione dell'ORNI, il Consiglio federale ha scelto un sistema a due fasi:

• nella prima fase le antenne devono essere raggruppate in base a un criterio di co-

struzione (stesso traliccio, tetto dello stesso edificio). Questa subunità viene designata qui di seguito come gruppo di antenne;

• nella seconda fase si devono includere anche altre antenne di trasmissione vicine, se

si trovano "in uno spazio ristretto", insieme con quelle già raggruppate nella prima fase.

La ragione di questo sistema era il fatto che si voleva che le antenne di trasmissione che, a motivo della loro ubicazione, hanno un effetto rilevante sul medesimo spazio, anche nell'ottica della precauzione venissero trattate come unità. Questo doveva garantire segnatamente che la limitazione preventiva delle radiazioni non potesse essere attenuata dall'accumulo illimitato di antenne di differenti gestori di rete nel medesimo sito o che le

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