Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/36: Modifica dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) · 24 pagine
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Riferimento/Numero d'incarto: H481-3451
Nel Cantone BL questo si verifica solo per il 15 per cento dei gruppi di antenne. Nel Cantone BS il valore mediano è di 114 m, nel Cantone BL di 285 m.
• Per ogni impianto trasmittente di telefonia mobile esiste in genere un luogo a utilizzazione sensibile (LAUS) con un carico massimo. Con il valore limite dell'impianto, tale sito determina indirettamente la potenza di trasmissione massima ammessa per le antenne agenti sul medesimo. Nella maggior parte dei casi, la principale responsabile delle radiazioni nel LAUS è un'unica stazione di base, spesso addirittura un'unica antenna di trasmissione. È raro che un LAUS soggetto a un forte carico e quindi con funzione limitante per la potenza venga irradiato in pari misura dalle antenne di telefonia mobile installate su due o più edifici. Con questa base di partenza la formulazione concreta della seconda fase della definizione di impianto perde un po' di importanza. A parte qualche eccezione, la potenza di trasmissione massima ammessa per le singole stazioni non varierebbe in misura sostanziale con i diversi modelli.
• Per il futuro bisogna prevedere un ulteriore aumento della densità delle reti. Per evitare problemi di capacità si renderanno necessarie antenne supplementari, con una conseguente riduzione tendenziale delle distanze fra le stazioni di base e un calo simultaneo, anche se non sempre, della potenza di trasmissione. La questione dello spazio ristretto acquisterà pertanto maggiore importanza.
A2 Il vecchio modello per la seconda fase di definizione di impianto
Fino alla decisione del Tribunale federale 1C_40/2007 la seconda fase della definizione è stata resa operativa servendosi del perimetro dell'impianto. Questo delimita lo spazio in cui sussiste un potenziale per il superamento del VLImp. È composto dai cerchi intorno alle antenne di trasmissione raggruppate nella prima fase. Il raggio di tali cerchi aumenta rispetto all’incremento della potenza emessa nel settore di 90 gradi con il carico massimo. Pure rilevanti, anche se in misura minore, sono le bande di frequenza utilizzate. Se nel perimetro dell'impianto c'erano altre antenne di trasmissione di telefonia mobile, bisognava inserirle nella scheda dei dati sul sito e quindi tenerne conto nelle previsioni RNI. Esempi illustrati si possono trovare nell'Allegato 3 della raccomandazione di esecuzione per le stazioni di base di telefonia mobile e dei collegamenti senza fili (WLL)1.
Per quanto riguarda la procedura, ci si è sempre basati sul gruppo di antenne da autorizzare. Eventuali altre antenne di trasmissione all'interno del perimetro dell'impianto venivano prese in considerazione nella scheda dei dati sul sito, ma i due gruppi di antenne in questione di regola non venivano riuniti formalmente in un unico impianto. Per ognuno dei due gruppi di antenne vicine c'era pertanto una scheda a sé stante e venivano rilasciate due autorizzazioni separate.
La conseguenza di questo procedimento era che non sempre le due schede dei dati sul sito e, di riflesso, le previsioni RNI prendevano in considerazione la medesima serie di antenne. In una costellazione come quella in Figura 5, per esempio, la scheda dei dati sul sito del gruppo di antenne A riportava sia le antenne di A che quelle di B, mentre in quella di B figuravano soltanto le antenne di B. Secondo il punto di partenza, per la medesima costellazione di antenne emergevano quindi differenti previsioni sulle RNI. Tenendo poi conto anche dell'ordine cronologico delle autorizzazioni, le differenze risultavano ancora maggiori. Se nell'esempio menzionato fosse stato autorizzato prima il gruppo di antenne A e poi quello B, nelle due schede dei dati sul sito sarebbero state incluse sempre e soltanto le antenne del gruppo corrispondente, ossia nella scheda A le antenne di A, nella scheda B quelle di B. Invertendo l'ordine cronologico, la scheda di A avrebbe dovuto contenere le antenne di entrambi i gruppi, quella di B sempre solo quelle di B.
Dato che la potenza emessa dalle antenne di telefonia mobile varia molto secondo la funzione che svolgono nella rete, anche i relativi perimetri sono molto diversi. Il raggio del perimetro va da pochi metri fino a circa 200 metri. La distribuzione per i due Cantoni BS e BL è indi-
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