Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/36: Modifica dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) · 24 pagine
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Riferimento/Numero d'incarto: H481-3451
mobile9. È vero che le cascate non possono essere escluse completamente, se si vuole soddisfare con coerenza la richiesta del Tribunale federale di avere una definizione inequivocabile per gli impianti, però un criterio differenziato per la distanza da applicare alla seconda fase permette di limitare la frequenza delle cascate.
A4 Modelli per la configurazione della seconda fase
Sulla base della norma vigente dell'Allegato 1 numero 62 capoverso 1 ORNI, il Tribunale federale preferisce una distanza fissa come criterio per la seconda fase della definizione di impianto. Lascia aperta la questione su quale distanza ci si debba basare per assumere uno spazio ristretto, ma in ogni caso ritiene che questo sia il caso con una distanza di 41 m. Il Tribunale federale lascia inoltre intendere che per la distanza sarebbe pensabile e opportuno anche un criterio variabile che dipende dalle condizioni di esercizio, a condizione che nell'ORNI vengano create le basi legali. Qui di seguito vengono descritti e analizzati il modello con distanza fissa e diversi modelli con distanza variabile. Caratteristica comune di tutti i modelli è che in futuro andrebbero rispettate anche le condizioni specificate nel capitolo A3. Ossia:
• i gruppi di antenne vanno trattati sempre come un'unica entità;
• un impianto può comprendere gruppi di antenne su più di due edifici.
A4.1 Modello "Distanza fissa"
I gruppi di antenne divisi soltanto da una determinata distanza fissa sono considerati essere "in uno spazio ristretto" e formano insieme un unico impianto.
Nella pratica questo modello sarebbe semplice da applicare. Per sua natura non dipende dall'ordine cronologico e non richiede calcoli preliminari. Il criterio della distanza ragionevole è una questione discrezionale. Attualmente vi sono le indicazioni seguenti:
• Tribunale federale: almeno 41 metri;
• Wittwer10: 50 metri;
• Città di Zurigo (norma provvisoria): 100 metri.
Con l'attuale struttura delle reti nei Cantoni BL e BS, l'applicazione di questo modello riguarderebbe le percentuali seguenti di gruppi di antenne (Tabella 1).
Criterio di distanza Percentuale di gruppi di antenne interessati (%) BS BL BS e BL
≥41 m ≥6.1 ≥4.4 ≥5.2
50 m 11.1 5.1 7.9
100 m 42.7 15.0 28.0
Tabella 1: Modello "Distanza fissa"
262 gruppi di antenne nel Cantone BS, 294 nel Cantone BL, situazione marzo 2008
9 Quanto più distante un'antenna di trasmissione da un LAUS, tanto meno normalmente contribuisce all'intensità complessiva del campo elettrico. Per le leggi della fisica, quando due contributi si sovrappongono, l'intensità del campo non aumenta in modo lineare, ma solo con la radice quadrata. Esempio: un LAUS si trova nel campo di influenza di due antenne. L'intensità di campo delle radiazioni emesse dalla prima antenna è di 5 V/m, quella della seconda 2 V/m. L'intensità di campo totale non è 7 V/m, bensì solo 5 2 + 22 = 5.4 V/m. 10 Benjamin Wittwer: Bewilligung von Mobilfunkanlagen. Zürcher Studien zum öffentlichen Recht vol. 173, Zurigo 2008, 2a edizione riveduta, p. 73 ss. 19/24 312/2005-02200/02/02/02/10/02/H481-3451