Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/36: Modifica dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) · 24 pagine

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Riferimento/Numero d'incarto: H481-3451

L'esperienza acquisita finora ha dimostrato che le definizioni di modifica contenute nell'Allegato 1 ORNI in parte sono incomplete. La lista delle modifiche rilevanti per l'ORNI e valida per gli impianti trasmittenti di telefonia mobile1, gli impianti di radiodiffusione e radiomessaggeria5 come pure per le linee elettriche3, già completata e utilizzata nella pratica a livello di raccomandazione, adesso dovrebbe essere ripresa nell’ordinanza (All. 1 n. 62 cpv. 5 ORNI per gli impianti di radiotelefonia mobile; All. 1 n. 72 cpv. 2 ORNI per gli impianti di radiodiffusione e le altre applicazioni radio, All.1 n. 12 cpv. 8 ORNI per le linee elettriche). Al contempo, viene completata in maniera analoga anche la lista per gli impianti radar (All. 1 n. 82 cpv. 2 ORNI).

5.4 Stato di esercizio determinante per le linee elettriche

Nel corso dell’elaborazione dello strumento ausiliario di esecuzione per le linee ad alta tensione3, ci si è resi conto che la definizione dello stato di esercizio determinante contenuta nell'ordinanza attualmente vigente (All. 1 n. 13 cpv. 1 ORNI) non è adatta alla vasta gamma di tali linee e in particolare non è adeguata alle linee sotterranee. La definizione già differenziata a livello di raccomandazione3 ora dovrebbe essere ancorata a livello di ordinanza (All. 1

n. 13 cpv. 1-2 ORNI).

5.5 Ottimizzazione dell'occupazione di fase per le linee elettriche

Nelle linee elettriche con più di un tratto la densità del flusso magnetico può essere ridotta al minimo con un'occupazione adeguata dei conduttori con le singole fasi. La posizione dei conduttori sul traliccio o nel condotto dei cavi resta invariata; un'occupazione di fase migliore può essere ottenuta soltanto con i collegamenti nella sottostazione. Nella consultazione del 1999 sul progetto dell'ORNI non è stato contestato che questa misura fosse comunque possibile dal punto di vista tecnico e operativo, oltre che economicamente sopportabile. Di conseguenza, nell'ORNI è stata richiesta imperativamente in due norme:

• l’Allegato 1 numero 15 capoverso 2 lettera a: deroghe al rispetto delle limitazioni preven-

tive delle emissioni possono essere accordate soltanto se l'occupazione di fase è stata ottimizzata;

• l’Allegato 1 numero 16 capoverso 1: nel caso degli impianti vecchi4, se l'intensità del

campo magnetico in uno o più luoghi a utilizzazione sensibile supera il valore limite dell'impianto, come misura di risanamento bisogna ottimizzare l'occupazione di fase.

L'esperienza ha dimostrato che l'ottimizzazione dell'occupazione di fase richiesta è sì possibile nella maggior parte dei casi, ma non sempre: nel caso di una linea con un solo tratto, fondamentalmente non vi è alcuna possibilità di ottimizzare le fasi; nel caso delle linee, in cui le direzioni di trasporto dell'energia sono fluttuanti, a volte non esiste un'occupazione di fase che sia chiaramente migliore. Inoltre, a causa della notevole struttura reticolare delle linee elettriche, un tratto può essere condotto per una certa lunghezza su una linea, poi deviare su un'altra e continuare in combinazione con altri tratti. Questa struttura a rete comporta come conseguenza che l'occupazione di fase ottimale per una sezione eventualmente non lo è per un'altra sezione. Di conseguenza l'esigenza di un'ottimizzazione dell'occupazione di fase deve essere leggermente allentata. Nel caso concreto bisogna potervi rinunciare, se l'ottimizzazione non è possibile per motivi tecnici od operativi o perché non esiste una configurazione ottima inequivocabile.

5 UFAFP e METAS: Stations émettrices de radiodiffusion et de radiomessaggerie: Recommandation d'exécution de l'ORNI. Progetto del 6.7.2005 7/24 312/2005-02200/02/02/02/10/02/H481-3451