Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/36: Modifica dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) · 24 pagine

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Riferimento/Numero d'incarto: H481-3451

Aumento del raggio del pe- Percentuale di gruppi di rimetro del antenne interessati (%)

0 % 2.7

10 % 3.4

20 % 4.5

30 % 6.7

40 % 8.8

50 % 9.4 Modello proposto

60 % 11.9

70 % 13.1

80 % 15.5

90 % 18.4

100 % 18.7

Tabella 2: Modello "Perimetro meno" con perimetro maggiorato

556 gruppi di antenne nei Cantoni BS e BL; stato: marzo 2008

Al fine di attenersi a una procedura pragmatica, che si orienti alla prassi consolidata del modello vecchio, si propone di aumentare il perimetro in modo che venga interessato un numero di gruppi di antenne equivalente a quello del modello "Perimetro più". Il modello "Perimetro più" viene scelto come modello di riferimento, perché approssimativamente a medio o lungo termine lo si raggiungerebbe anche continuando con il modello vecchio. Come spiegato nel capitolo A4.2, nei due Cantoni BS e BL il modello "Perimetro più" interesserebbe il 10 per cento di tutti i gruppi di antenne. Per arrivare alla medesima percentuale con il modello "Perimetro meno" bisogna aumentare il perimetro di almeno il 50 per cento.

Come compromesso si propone quindi il modello "Perimetro meno", con un perimetro maggiorato del 50 per cento rispetto al modello vecchio. Questo modello dovrebbe essere ancorato nell'ORNI. È stato formulato nell'Allegato 1 numero 62 capoversi 1 - 4 ORNI. L'aumento del raggio del perimetro viene ottenuto mediante il valore numerico del fattore di frequenza F11 (All. 1 n. 62 cpv. 4 lett. a ORNI).

Il modello proposto comporta gli effetti seguenti:

• nel suo complesso, la prevenzione non viene né ridotta né rafforzata;

• la probabilità della formazione di cascate resta minima anche con un aumento della den-

sità delle reti, notevolmente minore rispetto a quella del modello "Perimetro più" o un modello con distanza fissa dell'ordine di 50 metri e più;

• per quanto concerne il raggruppamento per formare un unico impianto, il cambiamento

riguarda in gran parte gli stessi gruppi di antenne come finora. In singoli casi possono esserci delle variazioni, che nel complesso dovrebbero compensarsi reciprocamente:

• determinati gruppi di antenne, con perimetri di dimensioni paragonabili, che finora per poco non corrispondevano al criterio dello spazio ristretto, in futuro potrebbero dover essere raggruppati in un unico impianto;

• alcuni gruppi di antenne, con perimetri molto differenti, che finora costituivano un unico impianto, in futuro potrebbero essere considerati come due impianti indipendenti;

• la probabilità che a motivo della nuova definizione di impianto la potenza di trasmissione

di singole antenne debba essere ridotta è minima. Fondamentalmente questo caso potrebbe verificarsi soltanto se due gruppi di antenne, che finora venivano trattati come due

11 La raccomandazione per le stazioni basi di telefonia mobile e WLL e la scheda dei dati sul sito hanno sinora definito questo fattore come “fattore servizi radio” 23/24 312/2005-02200/02/02/02/10/02/H481-3451