Rapporto 1 e 2
Consultazione 2008/77: Ordinanze sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope (OCStup, ODStup, OStup-DFI). · 41 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 26Fedlex · Rapporto esplicativo
L’articolo 3c della nLStup prevede che i casi esistenti o a rischio di persone affette da turbe legate alla dipendenza vengano segnalati alle istituzioni di cura o di aiuto sociale competenti, segnatamente ove si tratti di bambini e giovani. Queste situazioni non concernono soltanto l’abuso di sostanze controllate, ma anche casi in cui determinate persone, in prevalenza giovani, presentano turbe legate alla dipendenza ad esempio a causa di eccessivo consumo di alcool o di altre sostanze psicoattive. I pronto soccorsi degli ospedali sono ad esempio inflazionati sempre più da casi di cosiddetto “binge drinking” (bere per ubriacarsi) e da casi di consumo misto di sostanze psicoattive legali e illegali. Grazie alla nuova formulazione dell’articolo 15 LStup, ora articolo 3c nLStup, l’individuazione tempestiva potrà essere concepita e attuata nel suo insieme dagli specialisti.
L’UFSP elaborerà insieme ai Cantoni raccomandazioni volte all’attuazione della facoltà di segnalazione secondo l’articolo 3c nLStup. Saranno utilizzate in merito, per quanto possibile, le piattaforme esistenti. Si pensa ad esempio alla promozione del trasferimento di know how tra i Cantoni per discutere circa possibili interrogativi (ad es. come la mettiamo con la protezione dei dati, oppure chi è, in generale, autorizzato a segnalare?) ed elaborare soluzioni comuni. Fondandosi su questo scambio d’informazioni si troveranno raccomandazioni ideali per i Cantoni, che descrivono modelli e processi realistici, eticamente e socialmente sostenibili per un’attuazione coerente della facoltà di segnalazione tra le singole istanze cantonali (chi deve e a quale servizio segnalare la persona affetta o a rischio di turbe legate alla dipendenza ?).
Capitolo 3: Terapia e reinserimento
Sezione 1: Disposizioni generali
Articolo 6 Scopi della terapia e del reinserimento
Capoverso 1: il pilastro terapia comprende un ampio ventaglio di interventi. Vi sono inclusi non solo il trattamento classico con l’obiettivo dell’astinenza, ma tutte le opzioni di trattamento che mirano all’integrazione sociale e al miglioramento dello stato di salute. Poiché la dipendenza presenta dimensioni somatiche, psichiche e sociali, il suo trattamento include interventi su questi tre piani. Gli interventi possono andare da misure puntuali, a breve termine, fino a interventi ospedalieri e/o ambulatoriali pluriennali passando per trattamenti sostitutivi. Nel corso della terapia vi sono spesso ricadute, vale a dire che a fasi di consumo si susseguono fasi di astinenza e viceversa. Per questo motivo la terapia legata una dipendenza comporta per lo più una terapia basata su un trattamento terapeutico a lungo termine. Affinché il trattamento possa essere svolto in maniera efficiente, è necessario un coordinamento ottimale tra i responsabili dell’intervento a tutti i livelli.
Lettera a: il coinvolgimento terapeutico rappresenta la prima condizione per lo svolgimento efficace di una terapia. Quanto più una dipendenza rimane priva di un trattamento, tanto maggiore è il rischio di malattie conseguenti irreversibili. Il primo obiettivo di un intervento terapeutico è pertanto l’inserimento dei malati affetti da una dipendenza in un sistema di trattamento strutturato, vale a dire coinvolgerli terapeuticamente. Ne conseguono maggiori prospettive di successo nel prosieguo della terapia come miglioramento della salute, reintegrazione sociale o astinenza duratura (cfr. lett. b e d)
Lettera b: il miglioramento dello stato di salute è riferito alla salute nel suo complesso. Con salute si intende, conformemente all’Organizzazione mondiale della sanità OMS, “uno stato di benessere fisico, psichico e sociale completo e non solo l’assenza di malattie o di acciacchi.” Ciò comprende anche, ad esempio, la prevenzione dei problemi legati alla salute.
Lettera c: per il malato affetto da un dipendenza, tanto maggiore sarà il consumo di sostanze psicotrope e altrettanto maggiori saranno i rischi per la salute; in misura equivalente diminuiranno le prospettive di una riduzione e di un astinenza durature. Poiché le persone affette da dipendenza o minacciate da turbe legate a una dipendenza adottano spesso forme di consumo molto rischiose (ad es. iniezioni endovenose, consumi misti o eccessivi), l’individuazione tempestiva, la consulenza e i trattamenti in materia di dipendenza devono essere sempre più finalizzati alla minimizzazione dei rischi di intossicazioni con gravi fenomeni concomitanti nonché infezioni da AIDS o da epatite.