Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/25: Modifica della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia · 17 pagine

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finanziati, durante il periodo di proroga del programma d’incentivazione, con fondi del terzo credito d’impegno. I posti in questione sono pertanto a tempo determinato.

3.2 Per i Cantoni e per i Comuni

Poiché ogni Cantone è consultato su ogni domanda di aiuto finanziario inoltrata da una struttura con sede sul suo territorio, il programma d’incentivazione induce effettivamente un certo sovraccarico amministrativo. La procedura di consultazione introdotta, tuttavia, consente ai Cantoni di prendere posizione sull’istituzione di ogni nuova struttura di custodia di bambini, o su ogni progetto di estensione di una struttura esistente.

Gli aiuti finanziari hanno consentito di aprire un considerevole numero di posti di custodia, contribuendo a migliorare l’offerta di servizi in questo settore e a rendere più attraenti, per le famiglie, determinati Cantoni o Comuni.

Istituire una base legale per permettere la partecipazione della Confederazione a progetti a carattere innovativo consente di promuovere nuovi sistemi ideati dai Cantoni e dai Comuni che, in tal modo, possono beneficiare di un cofinanziamento e migliorare, sul loro territorio, l’offerta di servizi di accoglienza per l’infanzia.

3.3 Per l’economia

Promuovere le strutture di custodia complementari alla famiglia comporta indubbi vantaggi economici. Un numero sufficiente di posti d’accoglienza consente ai genitori di meglio conciliare vita professionale e vita familiare, e in particolare alle donne di essere più presenti sul mercato del lavoro. Le ripercussioni positive per l’economia sono tangibili a diversi livelli:

- innanzitutto aumenta il reddito della famiglia, e ciò costituisce un efficace strumento di lotta contro la povertà, influisce positivamente sul consumo e alimenta il gettito fiscale;

- in secondo luogo diminuiscono le perdite, in termini di capitale umano, dovute al ritiro di numerose giovani donne sovente in possesso di una buona formazione professionale e, di conseguenza, è possibile colmare le lacune di personale qualificato che si riscontrano in determinati settori.

La custodia di bambini complementare alla famiglia ha effetti indiscutibilemente positivi sul piano socioeconomico, contribuisce alla crescita dell’economia e partecipa a mantenere in buona salute le finanze dello Stato30.

Non da ultimo, occorre considerare che il mercato del lavoro si è sviluppato in modo tale da rendere sempre meno possibile un’interruzione anche limitata nel tempo dell’attività professionale. Per rendersene conto, basta pensare alla necessità di mantenersi costantemente aggiornati, di seguire gli incessanti sviluppi tecnologici e di rispondere alle esigenze di flessibilità, adattabilità e reattività avanzate dai datori di lavoro. Se una persona in possesso di una buona formazione professionale si ritira dal mercato del lavoro, ciò comporta per la collettività, in considerazione dei costi legati alla formazione, uno spreco considerevole di risorse.

3.4 Altre ripercussioni

Vincolando gli aiuti finanziari alla garanzia della resistenza nel tempo (più esattamente almeno 6 anni) delle strutture destinatarie, la legge intende evitare che, una volta finiti gli aiuti, esse siano costrette a

30Si vedano in merito i risultati della ricerca svolta dall’istituto di studi BASS su incarico dell’Associazione dei Comuni della regione di Berna (Verein Region Bern), Volkswirtschaftlicher Nutzen von Kindertageseinrichtungen in der Region Bern, 2007

http://www.buerobass.ch/pdf/2007/volkswirtschaftlicher_nutzen_kita_schlussbericht.pdf