Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/25: Modifica della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia · 17 pagine

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1. Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una revisione della legge sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia.

2. L’attuale legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini rimarrà in vigore fino all’emanazione della nuova base legale. Al più tardi entro la fine del 2009, il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un messaggio per la proroga della legge federale e i relativi decreti federali volti a stabilire i limiti massimi di spesa per i prossimi quattro anni.

In quest’occasione la CSEC-N ha inoltre chiesto alla CDOS di proporre un concordato intercantonale nell’ambito delle strutture di custodia complementare alla famiglia per la fascia prescolastica.

Il 12 dicembre 2008 il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione. Le cinque iniziative parlamentari sono state tolte di ruolo. La mozione è stata accolta dal Consiglio nazionale il 19 marzo 2009 e dal Consiglio degli Stati il 4 giugno 2009.

1.5 Soluzioni proposte: proroga del programma e introduzione di una base legale per promuovere le innovazioni

1.5.1 Proroga di quattro anni del programma d’incentivazione

Il Parlamento aveva limitato nel tempo, più precisamente a otto anni fino al 31 gennaio 2011, la durata della legge sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini. Questa clausola rispecchia uno dei principi del programma, ossia che gli incentivi della Confederazione servono esclusivamente a creare nuovi posti di custodia complementare alla famiglia e che, una volta dato il primo impulso, non sono più necessari.

Il finanziamento d’avvio si è rivelato uno strumento efficace. Durante i primi sei anni del programma, la Confederazione ha potuto promuovere ben 24 000 nuovi posti di custodia: ciò significa che l’offerta è aumentata di più del 50%. Entro la fine del programma si valuta che questa cifra si aggirerà attorno ai 33 000 posti complessivi per la realizzazione dei quali la Confederazione avrà investito circa 190 milioni di franchi.

Malgrado queste proiezioni soddisfacenti, la domanda di posti di custodia continua a essere maggiore dell’offerta e, indiscutibilmente, il bisogno di posti supplementari è pressante. Si valuta che in Svizzera manchino ancora, grosso modo, diverse decine di migliaia di posti. Urgenti sembrano essere, soprattutto, quelli sovvenzionati. Gli aiuti finanziari federali sono pertanto sollecitati a ritmo ininterrotto al punto che, nonostante qualche difficoltà incontrata dal programma nella fase iniziale, con ogni probabilità il secondo credito d’impegno sarà sfruttato fino in fondo.

Uno degli obiettivi capitali della politica familiare è promuovere la conciliabilità tra famiglia e lavoro. In questa prospettiva è estremamente importante garantire un’offerta sufficiente di posti di custodia. Dato che, malgrado gli sviluppi positivi, essa continua a essere insufficiente, occorre intervenire di nuovo prorogando il programma d’incentivazione. Anche questa volta andrà posto un limite temporale, poiché a un’azione costante della Confederazione in questo campo si oppongono diverse ragioni di ordine federalista e finanziario. Il presente avamprogetto, pertanto, propone di limitare la proroga a un quadriennio, ossia fino al 31 gennaio 2015.

1.5.2 Una base legale per promuovere le innovazioni

La modifica di ordinanza entrata in vigore il 1° ottobre 2007 consente ora alla Confederazione di sostenere finanziariamente progetti pilota cantonali e comunali fondati su un sistema di buoni di custodia e di tenere conto, in tal modo, dei numerosi appelli provenienti tanto dal mondo politico23 quanto dagli ambienti economici e dall’opinione pubblica in generale. Il Consiglio federale aveva

2306.3139 Ip. (Gutzwiller Felix) Custodia di bambini in età prescolastica; 06.3172 Ip. (Forster-Vannini Erika) Custodia di bambini in età prescolastica.