Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/25: Modifica della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia · 17 pagine
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prevedere che non sarà molto lontana dai 70 milioni. Di primo acchito può sembrare sorprendente che sia stata utilizzata soltanto una così piccola quota del credito a disposizione. Le ragioni sono molteplici. Innanzitutto, il primo credito ha coperto la fase di avviamento del programma d’incentivazione. Durante questa prima fase, non tutti gli organismi in gioco (Cantoni, Comuni e strutture di custodia stesse) si erano resi conto dell’opportunità che veniva loro offerta. In secondo luogo, elaborare e concretizzare un progetto in questo settore è un processo molto arduo in cui intervengono numerosi partecipanti. Occorrono di norma diversi mesi per creare una struttura e garantirne la durata nel futuro, condizione indispensabile per ottenere gli aiuti della Confederazione. Senza dimenticare che, al momento in cui era stato lanciato il programma, i Cantoni e i Comuni non erano ancora pronti ad impegnarsi in maggior misura in questo settore e che gli aiuti finanziari della Confederazione non possono garantire, da soli, la sopravvivenza delle strutture di custodia. Tutti questi fattori spiegano in larga misura il fatto che, in un primo tempo, la domanda di aiuti finanziari si sia situata considerevolmente al di sotto delle aspettative e che i mezzi messi a disposizione, di conseguenza, non siano stati sfruttati completamente.
Al momento di fissare la somma destinata al secondo credito d’impegno, per evitare una nuova sovrastima del fabbisogno effettivo il Consiglio federale aveva riconsiderato completamente la dotazione finanziaria del programma, proponendo una cifra di 60 milioni di franchi26. Al termine dei dibattiti il Parlamento aveva tuttavia votato un credito di 120 milioni di franchi.
Sulla base delle attuali proiezioni, è possibile affermare che questo secondo credito d’impegno sarà utilizzato completamente.
Poiché la domanda di posti di custodia continua a essere pressante e i finanziamenti d’avvio costituiscono un utile aiuto per le strutture di custodia, che ora li conoscono, si può prevedere che la domanda di aiuti finanziari non diminuirà nel corso dei prossimi anni. Anzi: i Cantoni che hanno aderito al concordato HarmoS sono ora tenuti a garantire un’offerta di servizi di custodia parascolastici conforme ai bisogni della popolazione e, con ogni probabilità, la domanda di aiuti finanziari in questo ambito aumenterà leggermente. Questa tendenza è già palpabile nei diversi Cantoni che hanno modificato la loro legislazione scolastica. Inoltre, l’introduzione dei nuovi aiuti finanziari destinati a progetti cantonali o comunali a carattere innovativo, porterà certo con sé tutta una nuova serie di domande di sostegno. Per poterle accogliere, la Confederazione deve disporre delle risorse necessarie.
Tenuto conto di tutti questi argomenti, il Consiglio federale propone di votare un terzo credito d’impegno di 140 milioni di franchi, da utilizzare tra il 1° febbraio 2011 e il 31 gennaio 2015.
2. Commento agli articoli
Art. 2 Beneficiari
Cpv. 1 lett. d (nuova)
Già oggi un Cantone o un Comune, se gestisce una struttura di custodia complementare alla famiglia, può beneficiare direttamente degli aiuti finanziari della Confederazione. La nuova lettera d, pertanto, menziona espressamente i Cantoni e i Comuni nella lista dei possibili destinatari degli aiuti finanziari federali. Essi, inoltre, potranno ora beneficiarne non solo in quanto enti responsabili di una struttura di custodia di bambini, ma anche in quanto promotori di progetti innovativi.
Cpv. 2
Nel capoverso 2, che concerne unicamente le strutture di custodia collettiva diurna e le strutture di custodia parascolastiche, viene introdotta una puntualizzazione necessaria: gli aiuti finanziari saranno
26Messaggio del Consiglio federale del 10 marzo 2006 sul decreto federale concernente gli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia, FF 2006 3126