Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/25: Modifica della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia · 17 pagine
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nascita, durante un arco di tre anni. Il secondo livello di prestazioni comprende in particolare un assegno per la libera scelta del tipo di custodia, che permette di finanziare completamente o in parte i contributi sociali dovuti per l’assunzione di una mamma diurna o di una bambinaia. Entro un limite massimo che varia in funzione del reddito familiare, viene coperta anche una parte del salario della bambinaia. Questo assegno consente ai genitori che lavorano di scegliere, senza essere penalizzati, il modello di custodia che preferiscono (in precedenza, infatti, solo le strutture di custodia collettiva diurna ricevevano un sostegno finanziario).
In Gran Bretagna i datori di lavoro partecipano, su base volontaria, alle spese per la custodia dei bambini dei propri dipendenti, accordando loro buoni specifici (i cosiddetti childcare vouchers). Entro un importo massimo, questi buoni sono esenti da contributi e imposte.
1.2.2 Relazioni con il diritto internazionale
Rimandiamo alle condizioni contenute nell’omonimo capitolo 5 del rapporto del 22 febbraio 20029 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale. Ricordiamo che, da allora, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha emanato la Raccomandazione (2002) 8 sull’assistenza diurna ai bambini in cui invita i Paesi membri a prendere le necessarie misure per istituire servizi di custodia di bambini facilmente accessibili, di qualità, alla portata di tutti e organizzati in modo flessibile.
1.3 Programma d’incentivazione per la custodia di bambini complementare alla famiglia
1.3.1 Principi
Il Parlamento ha limitato nel tempo, più precisamente a otto anni e quindi fino al 31 gennaio 2011, la durata della legge sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini, entrata in vigore il 1° febbraio 2003. Lo scopo perseguito dalla Confederazione era lanciare un programma d’incentivazione per la creazione di strutture di custodia di bambini che permettesse ai genitori di conciliare meglio vita professionale (o formazione) e vita familiare.
La legge consente infatti di versare aiuti finanziari a tre tipi di strutture, ossia:
- strutture di custodia collettiva diurna,
- strutture di custodia parascolastiche, e
- strutture che coordinano la custodia in famiglie diurne.
Questi aiuti finanziari sono destinati esclusivamente alla creazione di nuovi posti nelle strutture di custodia del primo e del secondo tipo e sono versati solo a strutture nuove o a quelle già esistenti, a condizione che aumentino la loro offerta in misura significativa; i posti già disponibili, pertanto, non possono essere sovvenzionati. Più esattamente, le strutture di custodia collettiva diurna beneficiano, durante un biennio, di un contributo di 5 000 franchi all’anno per ogni nuovo posto a tempo pieno, mentre le strutture di custodia parascolastiche beneficiano, durante un triennio, di un contributo complessivo di 3 000 franchi per ogni nuovo posto a tempo pieno10.
Per quanto concerne la custodia in famiglie diurne, gli aiuti finanziari sono versati per la formazione e il perfezionamento dei genitori diurni oppure a favore di progetti per migliorare il coordinamento o la qualità di questo tipo di accoglienza. I sussidi non sono versati direttamente né ai genitori dei bambini né alle famiglie diurne e sono destinati a coprire al massimo un terzo dei costi.
9FF 2002 3792
10Il messaggio del Consiglio federale del 10 marzo 2006 sul decreto federale concernente gli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia descrive in dettaglio le condizioni per beneficiare dei sussidi e le relative modalità di calcolo, che variano in funzione degli orari d’apertura delle strutture d’accoglienza e del grado di occupazione dei posti (FF 2006 3118-3119).