Rapporto_2B

Consultazione 2009/89: Revisione totale dell'ordinanza sulle norme della circolazione (ONC) e dell'ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr) · 47 pagine

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Per il resto, non vi sono altre modifiche materiali rispetto al diritto vigente (art. 33 OSStr).

Articolo 117: Carreggiata riservata ai bus

Sotto il profilo materiale, il significato del segnale corrisponde a quello che figura nel diritto vigente (art. 34 OSStr). Nel nuovo articolo si precisa unicamente che il segnale serve unicamente a rendere più chiaro il tracciato delle corsie, il che significa che i diritti e i doveri derivano dal fatto che le corsie siano demarcate (e non dal segnale in sé). Qualsiasi eccezione va di conseguenza indicata con una demarcazione e non sarà indicata con un segnale.

Sezione 4: Segnali speciali di comportamento

Il capitolo sui segnali di indicazione della OSStr prevede una sezione dedicata ai «segnali indicanti norme di comportamento», ossia ai segnali che, in parte, si limitano a fornire mere indicazioni e, in parte, prescrivono diritti e doveri. Questi ultimi sono ora inclusi nella sezione 4 dell’AP-OUStr, nel capitolo dedicato ai segnali di prescrizione, in conformità con la struttura della Convenzione sulla segnaletica stradale.

Articolo 118: Segnali per speciali aree di circolazione

Le norme di comportamento indicate dai segnali oggetto di questo articolo derogano a quelle generali. Le disposizioni dell’articolo prevedono semplicemente che, nel segmento di strada che segue il segnale, vigano norme speciali della circolazione. Tali norme sono però descritte nell’ambito di quelle generali («Aree di circolazione speciali con segnaletica», art. 67 segg. AP-OUStr).

Nel diritto vigente i cartelli di località sono descritti nella sezione relativa ai segnali di indicazione (art. 50 OSStr), sebbene già oggi la validità di diverse norme applicate all’interno delle località sia vincolata alla presenza di questi cartelli. La più importante di tali norme, ossia quella del limite di velocità di 50 km/h, deve tuttavia essere indicata a parte. Nell’avamprogetto il segnale di inizio delle località figura tra i segnali di comportamento, in analogia con quelli indicanti le autostrade e le semiautostrade.

Articolo 119: Strada principale

In termini di relazioni di precedenza a un’intersezione (cpv. 1) il segnale «Strada principale» ha un significato analogo a quello «Intersezione con strada senza precedenza», ora classificato tra i segnali di pericolo (essendo stata abolita la categoria dei segnali di precedenza. Il segnale in oggetto prescrive inoltre le norme di parcheggio che vigono sulle strade principali (cpv. 2) e che, nel diritto vigente, figurano tra le norme generali della circolazione (art. 20 cpv. 2 lett. b e c ONC).

Diversamente dal diritto vigente (art. 19 cpv. 2 lett. b e c ONC), nel capoverso 2 non viene fatta alcuna distinzione tra le norme valide all’interno e quelle applicabili fuori delle località. Considerato l’aumento del traffico nonché il fatto che, proprio sulle strade principali all’interno delle località le aree destinate al parcheggio sono normalmente separate, tale distinzione non è infatti più necessaria.

Articolo 120: Zona d’incontro Articolo 121: Zona pedonale

I segnali «Zona d’incontro» e «Zona pedonale» sono ora disciplinati in questa sezione perché ad essi sono associate molte delle norme di comportamento che derogano alle norme generali. Gli articoli che li descrivono sono ripresi senza modifiche sostanziali dal diritto vigente (art. 22b, 22c ONC), a parte il fatto che le zone con limite di velocità massimo di 30 km/h sono ora disciplinate nel dettaglio nell’AP-OASStr. Considerata l’importanza attribuita all’obbligo di attenzione e di riguardo nell’AP-OUStr nonché la descrizione particolareggiata che ne viene fatta (art. 4, in particolare cpv. 3 lett. a), i cartelli che indicano le zone con limite di velocità massimo di 30 km/h sono infatti rilevanti per gli utenti della strada soltanto per il fatto che indicano una limitazione della velocità per zona.