Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/102: 10.459 Iv.Pa. «Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l'alloggio» e «per agevolare fiscalmente il risparmio per l'alloggio destinato all'acquisto di una proprietà abitativa ad uso proprio (iniziativa sul risparmio per l'alloggio)» · 27 pagine
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soluzione complicherebbe la procedura (soprattutto nelle relazioni intercantonali) e sarebbe pertanto onerosa per l’amministrazione. Nemmeno conviene un’impostazione analoga a quella impiegata per le prestazioni in capitale della previdenza che preveda un’imposta annuale separata basata su una tariffa parziale, poiché in tal modo si darebbe un incentivo indesiderato all’ottimizzazione fiscale. Adottare una tariffa di un quinto della tariffa ordinaria, come previsto nell’articolo 38 LIFD, esporrebbe il presente modello di risparmio per l’alloggio al rimprovero di costituire uno strumento di risparmio fiscale.
Se soltanto una parte del deposito a rispamio è impiegata per uno scopo diverso da quello previsto, è tassata soltanto questa parte e il modo di imposizione rimane quello descritto sopra.
L’onere fiscale delle imposte sul reddito (imposta federale diretta, imposte cantonali e imposte comunali) in caso di impiego del risparmio per uno scopo diverso da quello per cui è stato costituito è stato calcolato per due diversi luoghi di domicilio: Neuchâtel dove l’onere fiscale è relativamente elevato e Zugo dove è abbastanza basso. Questo onere è confrontato a quello di altre persone che sono domiciliate in questi luoghi e dispongono di un medesimo reddito imponibile ma non hanno concluso un contratto di risparmio per l’alloggio e non hanno quindi potuto dedurre gli importi depositati su tale conto. Sono state esaminate diverse ipotesi riguardanti l’evoluzione (reddito nominalmente costante, reddito ad aumento costante, rendite/pensioni) di redditi imponibili di 70 000, 110 000, 250 000 e 500 000 franchi sia per persone celibi sia per coniugi senza figli. Il dettaglio dei calcoli e delle ipotesi semplificate sui quali tali calcoli si fondano si trova nell’allegato.
Come mostrano gli esempi numerici forniti nell’allegato, se il risparmio per l’alloggio è impiegato in modo non conforme allo scopo previsto e il reddito nominale rimane costante, il modo di imposizione proposto avvantaggia complessivamente la persona che risparmia rispetto a quella che non lo fa. Tale vantaggio è comunque relativamente modesto. Soprattutto per i redditi molto elevati, il vantaggio è ridotto in modo molto importante dagli effetti della progressione sia nel Cantone di Neuchâtel sia nel Cantone di Zugo; ciò permette di concludere che la deduzione prevista per il risparmio per l’alloggio non rischia di divenire uno strumento attrattivo ai fini di ottimizzazione fiscale.
Per i redditi molto elevati (500 000 franchi) le aliquote marginali di imposizione sono costanti, sicché non vi è praticamente differenza (percentuale) tra il risparmiatore e il non risparmiatore. All’aumentare del reddito il vantaggio del risparmiatore tende a zero. L’incentivo all’ottimizzazione fiscale è quindi modesto. Occorre rilevare però che l’importo dell’ottimizzazione fiscale nei casi esaminati è dell’ordine delle decine di migliaia di franchi. Le maggiori differenze percentuali tra risparmiatori e non risparmiatori appaiono nella fascia di reddito attorno ai 70 000 franchi. Per questa fascia di reddito, il rischio che il risparmio per l’alloggio serva da strumento di ottimizzazione fiscale è però debole. Più il reddito è modesto meno i contribuenti sono in grado di risparmiare ogni anno e ancor meno sono in grado di farlo a fini di ottimizzazione fiscale. Secondo il censimento delle economie domestiche realizzato dall’Ufficio federale di statistica, i fondi liberamente disponibili nella fascia di reddito di 70 000 franchi non sono sufficienti per essere adibiti all’ottimizzazione fiscale. Vi sono invece manifesti incentivi all’ottimizzazione fiscale nella fascia di reddito di 110 000 franchi. Queste economie domestiche sono perfettamente in grado di costituire risparmi sufficienti. Tuttavia, il vantaggio percentuale diminuisce rispetto alle economie domestiche con un reddito