Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/102: 10.459 Iv.Pa. «Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l'alloggio» e «per agevolare fiscalmente il risparmio per l'alloggio destinato all'acquisto di una proprietà abitativa ad uso proprio (iniziativa sul risparmio per l'alloggio)» · 27 pagine
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2.1.3 Proprietà dell’alloggio in Svizzera
Nel 2008 in Svizzera, secondo le stime dell’Ufficio federale dell’alloggio (UFAB) il 39 per cento delle economie domestiche viveva in un appartamento o in una casa di sua proprietà. Questa percentuale è bassa rispetto alla media europea (vedi grafico 1). Occorre rilevare che la quota delle abitazioni in proprietà varia in modo considerevole da un Cantone all’altro. Se nei Cantoni rurali è comparabile a quella dei Paesi europei vicini, nei Cantoni urbani questa quota può essere fino al 20 per cento inferiore. L’UFAB menziona diversi fattori che possono aver portato a questa situazione: il mercato svizzero dell’alloggio in locazione è relativamente liberale, funziona bene e offre alloggi di buona qualità a prezzo ragionevole. Invece, il rapporto tra le spese da sostenere per l’acquisto di una proprietà e il reddito medio delle economie domestiche è sfavorevole. L’acquisto di proprietà per piani è peraltro possibile soltanto dal 1965 salvo nel Vallese, la qual cosa spiega la quota particolarmente bassa di abitazioni in proprietà nelle città.
Nel corso degli ultimi venti anni, la quota di abitazioni in proprietà è nettamente aumentata in Svizzera: dal 31.3 per cento nel 1990 è passata al 34.6 per cento nel
2000 e ha raggiunto il 39 per cento nel 2008. Questo forte aumento è dovuto da una parte alla diminuzione delle spese da sostenere per l’acquisto di una proprietà rispetto al reddito medio delle economie domestiche e dall’altra al livello molto basso dei tassi di interesse ipotecario. Inoltre, la diminuzione delle nascite e la riduzione delle dimensioni delle famiglie fanno spesso aumentare considerevolmente il patrimonio che acquisiscono gli eredi.
Grafico 1 (fonte: UFAB)