Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/102: 10.459 Iv.Pa. «Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l'alloggio» e «per agevolare fiscalmente il risparmio per l'alloggio destinato all'acquisto di una proprietà abitativa ad uso proprio (iniziativa sul risparmio per l'alloggio)» · 27 pagine

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della Commissione ritiene pertanto che in questo settore occorre adottare provvedimenti.

Secondo la maggioranza della commissione, il modello di risparmio per l’alloggio applicato da diversi anni nel Cantone di Basilea Campagna ha dimostrato che il trattamento fiscale privilegiato del risparmio per l’alloggio è uno strumento efficace per promuovere l’acquisto di alloggi; le ripercussioni di questo modello per l’economia nazionale sono inoltre considerate interessanti. Nel Cantone di Basilea Campagna il reddito medio delle persone che sottoscrivono un contratto di risparmio per l’alloggio ammonta a 56 000 franchi; ciò prova che un incentivo fiscale di questo genere permette innanzitutto ai giovani locatari delle classi medie di acquistare un alloggio. Peraltro, la maggioranza della commissione ritiene che il settore della costruzione trarrà vantaggio dagli investimenti supplementari generati dal risparmio per l’alloggio che contribuirà altresì alla creazione di posti di lavoro. Per tale motivo, essa prevede che l’economia nazionale trarrà, direttamente o indirettamente, un importante beneficio dal risparmio per l’alloggio: l’aumento del gettito fiscale derivante dall’aumento delle attività nel settore della costruzione di abitazioni compenserà ampiamente, seppure con qualche anno di ritardo, la diminuzione del gettito fiscale risultante dalle deduzioni del risparmio per l’alloggio.

2.2.2 Argomenti della minoranza

La minoranza della commissione contesta la necessità di adottare misure supplementari per promuovere l’accesso alla proprietà di abitazioni. Da una parte, fa notare che i versamenti anticipati del 2° pilastro e del pilastro 3a già costituiscono strumenti molto efficaci per favorire il primo acquisto di un alloggio e che questi strumenti sono ampiamente sufficienti. D’altra parte, dubita dell’efficacia dell’imposizione privilegiata del risparmio per l’alloggio: infatti ritiene che sarebbero innanzitutto i contribuenti con un reddito elevato a profittare di questa deduzione che di conseguenza avrebbe ricadute molto importanti.

Rimette inoltre fondamentalmente in questione la necessità della promozione dell’accesso alla proprietà dell’alloggio da parte dello Stato. La minoranza ritiene che una maggiore percentuale di abitazioni in proprietà rischia di ridurre la flessibilità della manodopera. Inoltre, non vanno sottovalutati i rischi derivanti dalla possibilità di un aumento dei tassi ipotecari nei prossimi anni. Peraltro, le misure a favore del risparmio per l’alloggio possono causare aumenti artificiali dei prezzi degli edifici e dei terreni, la qual cosa non è auspicabile dal profilo economico. Infine, essa rileva che l’istituzione di una deduzione supplementare va nel senso contrario degli sforzi in atto per semplificare il sistema fiscale.

2.3 Fondamenti del controprogetto indiretto

Il presente progetto preliminare stabilisce i principi di base per l’istituzione di un modello nazionale di risparmio per l’alloggio. Concretamente, si ispira alle disposizioni costituzionali dell’iniziativa popolare HEV «Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l’alloggio» fissando però condizioni più chiare in materia di imposizione. Queste norme supplementari intendono limitare le possibilità di abusi (impiego del risparmio per l’alloggio per uno scopo diverso dallo scopo previsto) e di pianificazione fiscale.