Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/109: Legge sul libero passaggio e legge sulla previdenza professionale. Garanzia ridotta in caso di scelta di determinate strategie d'investimento da parte dell'assicurato e misure di garanzia dell'avere di previdenza in caso di inadempienza degli obbligh · 17 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 13Fedlex · Rapporto esplicativo
competenti – sarebbe tecnicamente complessa e dispendiosa. Andrebbe innanzi tutto appurato chi si farebbe carico dei costi e poi si dovrebbero prevedere regolamentazioni dettagliate in materia di protezione dei dati. Inoltre, visto il numero ridotto di casi interessati dal disciplinamento del presente progetto, i costi per l’istituzione di tale banca dati sarebbero sproporzionati. Per questi motivi, si propone una procedura di segnalazione più semplice, che prescinda da una banca dati centralizzata.
Costi per gli istituti di previdenza e di libero passaggio
Gli istituti di previdenza e di libero passaggio dovranno sostenere inizialmente, un’unica volta, i costi necessari per l’introduzione del sistema di comunicazione proposto, in particolare per l’adeguamento dei sistemi informatici. Concretamente, si tratterà di poter registrare nel sistema di gestione degli assicurati un’eventuale riserva in caso di versamenti sotto forma di capitale nonché l’autorità o il servizio competente. L’onere generato da questo adeguamento dipenderà fondamentalmente dalla flessibilità del sistema informatico adottato per la gestione degli assicurati e varierà quindi notevolmente da un istituto all’altro. Pertanto, in questa sede non è possibile effettuare alcuna stima concreta dei costi per tutti gli istituti di previdenza e di libero passaggio. Successivamente, la gestione del sistema di comunicazione comporterà costi regolari. Tuttavia, il trattamento delle segnalazioni delle autorità d’incasso e l’inoltro delle informazioni in caso di trasferimento dell’avere a un altro istituto dovrebbero generare un onere supplementare ridotto.
In mancanza di dati statistici sull’incasso degli alimenti, la stima del numero di possibili casi presentata di seguito si basa sui dati relativi all’anticipo degli alimenti. Di conseguenza, questa stima presenta un
8
elevato grado d’incertezza. Con un tasso di anticipo degli alimenti dello 0,67 per cento e 2,2 persone in media per caso di anticipo, si registrano attualmente oltre 24 000 casi di anticipo degli alimenti su tutto il territorio nazionale. Partendo dal presupposto che un anticipo degli alimenti corrente è sempre legato a versamenti arretrati per un importo pari ad almeno quattro mesi, al momento dell’introduzione del nuovo sistema ci si dovrebbero attendere oltre 24 000 comunicazioni agli istituti di previdenza o di libero passaggio. Il numero effettivo dovrebbe però essere ancora più elevato, perché anche gli aventi diritto agli alimenti che non percepiscono alcun anticipo, ma sono comunque interessati da versamenti arretrati, possono richiedere l’assistenza all’incasso da parte dell’autorità o del servizio competente. Considerando la frequenza media dei versamenti degli averi di previdenza sotto forma di capitale (pagamenti in contanti della prestazione di libero passaggio, prelievi anticipati PPA o prestazioni in capitale al pensionamento) e il numero stimato di segnalazioni, si ottengono tra le 600 e le 800 situazioni di pagamento all’anno di cui gli istituti di previdenza o di libero passaggio dovranno informare l’autorità o il servizio competente.
8 UST, Statistica dell’aiuto sociale 2010 (in tedesco).